Salerno, vasta operazione antimafia dei Carabinieri: 200 militari arrestano 33 persone

Carabinieri-auto-di-notteSalerno, 24 mar – Nelle prime ore della mattina, a Mercato San Severino, Roccapiemonte, Baronissi, Castel San Giorgio, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani, Scafati (SA) e in alcuni comuni della provincia di Napoli, i Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno, con il supporto del Nucleo Cinofili di Sarno (SA) e del 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano Paiano (SA), hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare – emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura della Repubblica – nei confronti di 33 indagati (22 in carcere e 11 agli arresti domiciliari), ritenuti responsabili, a vario titolo, di “associazione di tipo mafioso”, “associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti”, “detenzione e porto illegale di armi e munizioni” e una molteplicità di c.d. “reati-fine” (prevalentemente estorsioni) con l’aggravante del “metodo mafioso”.

Contestualmente, sono stati eseguiti 8 decreti di perquisizione locale nei confronti di altrettante persone indagate, a vario titolo, per gli stessi reati.

I provvedimenti scaturiscono da una complessa indagine avviata nel settemb1e 2014 e condotta dal Nucleo Investigativo del citato Comando Provinciale e dalla Compagnia di Mercato San Severino, che ha portato a cristallizzare gli assetti della criminalità organizzata nell’area a nord della provincia salernitana, accertando l’esistenza e l’operatività di un sodalizio criminale armato di nuova formazione, con base operativa nei comuni della Valle dell’Irno, promosso, organizzato e capeggiato da due soggetti già contigui al clan camorristico “FEZZA-D’AURIA PETROSINO” di Pagani, dedito principalmente alle estorsioni e al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare, l’attività investigativa, svolta attraverso metodi tradizionali supportati da attività tecniche e mirati servizi dinamici, resi ancor più difficili a causa del contesto territoriale, ha consentito di documentare le responsabilità degli indagati in ordine:

  • a plurime richieste estorsive ed atti intimidatori con finalità estorsive (mediante incendi, danneggiamenti, pestaggi ed esplosioni di colpi di arma da fuoco) consumati tra il 2014 e il 2016 ai danni di commercianti ed imprenditori della zona, rientranti in un unico disegno criminoso finalizzato ad acquisire ingenti somme di denaro da reinvestire nel traffico di stupefacenti e da utilizzare per il mantenimento delle famiglie degli affiliati;
  • alla gestione delle “piazze” di spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti (cocaina e hashish approvvigionate a Pagani, Scafati e Napoli) nei comuni di Mercato San Severino, Roccapiemonte, Baronissi, Castel San Giorgio, Fisciano e Pagani, attraverso una fitta e organizzata rete di “pusher”;
  • a quattro aggressioni violente, di cui una con esplosione di colpi di arma da fuoco, poste in essere nei confronti di “pusher” che operavano autonomamente nei predetti comuni e non intendevano allinearsi alle regole del “sistema”, al fine imporre il monopolio nella gestione dello spaccio di stupefacenti;
  • alla disponibilità e all’utilizzo di anni da fuoco, comuni e da guerra, tra cui anche un fucile “Kalashnikov AK47” completo di due caricatori con relativo munizionamento, rinvenuto e sottoposto a sequestro il 16.01.2015 da personale della Polizia di Stato in un fondo agricolo di un indagato.

Nel corso dell’indagine, inoltre, è stato localizzato e tratto in arresto un appartenente al sodalizio, colpito da altro provvedimento restrittivo per reati associativi e sfuggito alla cattura nell’ottobre 2014, la cui latitanza veniva favorita dal sodalizio stesso. Altre due persone sono state arrestate in flagranza e decine di assuntori di droga sono stati segnalati alla Prefettura di Salerno, mentre sono stati sequestrati 50 gr. di cocaina e 50 gr.di hashish.

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