Reggio Calabria, deve abbattere le opere abusive: ne costruisce nuove

Carabinieri_Reggio_Calabria_sequestroReggio Calabria, 17 mar – Aveva ricevuto un’ingiunzione di sequestro e demolizione di opere edilizie abusive con il ripristino dello stato dei luoghi, ma ha continuato imperterrito a costruire in modo illecito. Il tutto in un fragile territorio collinare sottoposto a vincolo idrogeologico e paesaggistico-ambientale, in località Pellaro a Reggio Calabria.

Inevitabile quindi per il proprietario dei terreni, D.G.N. di 56 anni, ricevere un secondo deferimento all’Autorità Giudiziaria per aver violato i sigilli di sequestro e per la prosecuzione dei lavori abusivi in aree vincolate.

I Carabinieri Forestali della Stazione di Reggio Calabria, giunti sul posto per verificare lo stato dei luoghi insieme a tecnici dell’Ufficio Urbanistico comunale, hanno constatato, non solo che le opere abusive non erano state rimosse, ma che ne erano state edificate nuove, consistenti in lunghi muri di contenimento in cemento armato, di altezza variabile da 1,5 a 3 metri, per una lunghezza complessiva di oltre 120 metri già ultimati, nonché l’approntamento delle fondazioni per edificarne di ulteriori 55 metri.

Il tutto con l’apparente funzione di consolidare le pendici e creare terrazzamenti, ma inevitabilmente alterando profondamente sia l’assetto idrogeologico sia cambiando, di fatto, la destinazione d’uso delle superfici.

Al vaglio degli inquirenti anche la documentazione autorizzativa riguardante la legittimità e la conformità allo strumento urbanistico comunale di un capannone in laterizi e ferro sempre di proprietà di D.G.N..

I militari intervenuti hanno posto sotto sequestro penale le nuove strutture risultate non autorizzate secondo la normativa urbanistico edilizia e paesaggistico ambientale.

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