Pavia: sparano a marocchini. Carabinieri arrestano 2 italiani per omicidio

cc-pavia-omicidioPavia, 13 mag – Ieri pomeriggio, personale del Nucleo Investigativo Carabinieri di Pavia, in collaborazione con le Compagnie di Pavia e di San Donato Milanese, ha dato esecuzione all’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, emessa dal G.I.P. Luisella Perulli di Pavia, nei confronti di Christian Dalcerri e Simone Ganna, entrambi 23enni, poiché ritenuti responsabili dell’omicidio di Said Omari, nato in Marocco l’1.1.1975, e del tentato omicidio di Abderrahim Catib, nato in Marocco il 20.11.1981.

In particolare, il pomeriggio del 4 maggio 2015, verso le ore 17:00, i due italiani, giunti nelle campagne di Zibido al Lambro, affrontavano le vittime e, dopo un’accesa discussione, mentre queste cercavano la fuga, il Dalcerri esplodeva due colpi di fucile a pallini che le colpiva entrambe, provocando entro poche ore il decesso di Said Omari mentre Abderrahim Catib, che riusciva ad allontanarsi raggiungendo infine la rotonda di Landriano ove si accasciava, riportava ferite giudicate guaribili in 15 giorni.

Due sono le ipotesi investigative attualmente in corso di verifica: una rapina in danno degli spacciatori marocchini o la necessità di eliminare concorrenti nell’attività di spaccio da quel territorio che forniva ingenti guadagni.

Le immediate indagini sviluppate dai Carabinieri del Comando Provinciale di Pavia, svolte attraverso l’identificazione e l’escussione di persone informate sui fatti, perquisizioni ed analisi dei sistemi pubblici e privati di videosorveglianza, permettevano una prima ricostruzione dei fatti che, unita ad un minuzioso lavoro del Nucleo Investigativo Carabinieri, basato sull’analisi di tutte le frequentazioni degli ultimi mesi di quelle zone di spaccio, portava ad identificare con certezza la vettura usata dagli assassini, una Hyundai Athos rossa, in uso al Ganna e di proprietà di un suo parente.

La serrata e proficua attività investigativa, diretta dal Sostituto Procuratore, Paolo Mazza, della Procura di Pavia e coordinata dal Procuratore, Gustavo Cioppa, l’omicidio è stato risolto in meno di 48 ore, riusciva a raccogliere elementi probatori inconfutabili a carico dei due odierni arrestati, consentendo l’emissione delle Ordinanze di custodia in carcere ed il rinvenimento dell’arma del delitto, venivano infatti sequestrate 6 armi lunghe da caccia, tra cui quella ritenuta usata per l’omicidio, armi che verranno tutte poi inviate al R.I.S. di Parma per determinarne la compatibilità con quella che ha effettivamente sparato e ucciso il 4 maggio.

I due arrestati sono stati, nella stessa serata di ieri, tradotti presso la casa di reclusione di Lodi e Pavia.

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