Palermo, controlli nelle scuole per spaccio di droghe: i CC arrestano padre e figlio

carabinieri-scuola-drogaPalermo, 17 feb – Ieri pomeriggio i Carabinieri della Stazione Palermo Crispi, hanno tratto in arresto in flagranza di reato, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio sostanze stupefacenti Vito LO GIUDICE, palermitano classe 1990, volto noto alle forze dell’ordine, con l’aggravante di avere commesso il fatto nelle immediate vicinanze di un istituto scolastico e con finalità di cessione della sostanza in favore di soggetti di giovane età.

I Carabinieri da giorni stavano monitorando l’area, con complicati servizi di osservazione, vista la presenza di numerosi studenti e passanti, quando hanno notato un giovane aggirarsi con fare sospetto, nelle immediate vicinanze dell’Istituto Tecnico Industriale “Vittorio Emanuele III” di Palermo in via Duca della Verdura.

Il LO GIUDICE dopo pochi minuti veniva bloccato per strada dopo essere stato sorpreso a cedere 4 grammi di marijuana ad un 18enne palermitano, a sua volta segnalato all’Ufficio Territoriale del Governo, quale assuntore di sostanze stupefacenti. A seguito della perquisizione personale e domiciliare, veniva rinvenuta in possesso di ulteriori 3 grammi di marijuana e di 21 € provento dell’attività di spaccio.

Nel corso delle indagini, i Carabinieri della Stazione Crispi hanno documentato e segnalato alla locale Prefettura alcuni episodi di detenzione di sostanze stupefacenti, da parte di minori fermati nei pressi dell’Istituto Tecnico Industriale “Vittorio Emanuele III” di Palermo. I controlli antidroga disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Palermo, rientrano in un programma più ampio di contrasto al dilagante fenomeno dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti tra i giovani. L’Arma dei Carabinieri nell’ambito del progetto per la cultura della legalità, interviene anche con incontri nelle scuole della Provincia di Palermo, spesso su richiesta degli stessi dirigenti scolastici e di genitori, con lo scopo di informare i giovani sulla pericolosità delle droghe sulla salute e sulle conseguenze che prevede il legislatore.

Vito LO GIUDICE giudicato con rito direttissimo presso il Tribunale di Palermo, a seguito della convalida dell’arresto è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

Nel corso dell’operazioni antidroga, i Carabinieri della Stazione Palermo Crispi, a seguito della perquisizione presso il domicilio del LO GIUDICE, hanno arrestato con l’accusa di furto aggravato di energia elettrica, Giovanni LO GIUDICE, padre di Vito. Durante il controllo, i militari hanno notato un salvavita apparentemente autonomo rispetto al contatore generale chiedendo l’intervento di personale dell’E.N.E.L.. Giunta sul posto una squadra di tecnici verificatori, è stato accertavano l’allaccio abusivo alla rete pubblica con l’abbattimento dei consumi del 50%. L’Autorità Giudiziaria ha disposto l’arresto di Giovanni LO GIUDICE, che sottoposto a giudizio con il rito direttissimo è stato liberato dopo la convalida dell’arresto.

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