Orvieto, eroina e cocaina a 13enni: sgominata banda di giovani pusher

Orvieto_drogaTerni, 22 mar – Importante operazione antidroga quella condotta questa mattina a Orvieto, Viterbo e Perugia da 40 Carabinieri della Compagnia di Orvieto, coadiuvati da quelli delle Compagnie di Montefiascone (VT) e Perugia, con il supporto di unità antidroga del Nucleo Carabinieri Cinofili di Roma.

L’indagine, che vede 7 giovani indagati, a cui si aggiungono 4 minori, ha portato all’esecuzione di 6 provvedimenti restrittivi della libertà personale e a 6 perquisizioni domiciliari, nei confronti di altrettanti soggetti di età compresa tra i 18 ed i 23 anni, ritenuti a vario titolo responsabili del reato di cessioni illecite, continuate e aggravate di sostanze stupefacenti: hashish, marjuana, eroina e cocaina.

Sono finiti ai domiciliari quattro giovani di Orvieto (S.G.L., 20 anni, B.A., moldavo di 24 anni, D.S.K., 19 anni, e C.E., 21 anni) e B.G., 22enne di Montefiascone (VT). Per un sesto soggetto, O.M., 37enne nigeriano di Perugia, è stato disposto invece l’obbligo di dimora.

Durante l’indagine i militari avevano già proceduto alla denuncia a piede libero di 5 persone sequestrando 200 grammi di hashish e marjuana, 20 grammi di eroina, 10 grammi di cocaina, numerose bilance elettroniche di precisione e materiale per il taglio e confezionamento delle dosi, identificando e ascoltando oltre 50 assuntori, alcuni dei quali minorenni.

L’indagine, convenzionalmente denominata “Albornoz”, prendendo spunto da uno dei luoghi di spaccio della combriccola, è stata sviluppata nel periodo settembre 2016 – febbraio 2017 dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Orvieto, coordinati del Procuratore Capo della Repubblica di Terni, Dott. Alberto Liguori, e dal Sostituto Procuratore Dott. Raffaele Pesiri.

L’attività investigativa, molto importante per il comprensorio orvietano, ha preso il via da un’approfondita analisi preliminare che i militari hanno fatto delle principali zone di spaccio del comprensorio, con metodi d’indagine di natura tradizionale (numerosi servizi di osservazione e pedinamento con riprese fotografiche) supportati da attività tecniche.

Un’operazione che ha permesso di disvelare, in tutti i tessuti sociali del territorio, un diffuso consumo di stupefacenti, anche tra i giovanissimi: tra gli assuntori di eroina e cocaina, infatti, sono stati scoperti anche alcuni ragazzini di 13 anni.

È emerso inoltre che molti dei soggetti, prima solo assuntori, con il tempo si sono trasformati in veri e propri spacciatori e procacciatori di clienti, creando una fitta rete di acquirenti tra i loro coetanei: un sistema i cui profitti venivano puntualmente reinvestiti nell’acquisto di droga da poter consumare e spacciare, permettendo così di movimentare anche cospicui quantitativi di sostanze.

Altro elemento importante emerso dalle indagini è quello dei luoghi di cessione delle sostanze, ossia i luoghi di abituale aggregazione dei ragazzi, l’uscita delle scuole e i vari locali della cittadina.

In particolare, per quanto riguarda il centro storico di Orvieto, uno dei luoghi cardine dell’attività di smercio erano proprio i giardini comunali della Fortezza Albornoz, situati nelle immediate vicinanze delle scuole superiori.

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