Nuoro: Carabinieri sequestrano beni per 800mila euro a superlatitante

carabinieri-nuoro-1Nuoro, 13 lug – Nella mattinata di ieri 12 luglio, i Carabinieri del R.O.S., con il supporto dei Carabinieri delle Compagnie di Lanusei e di Jerzu e dello squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Roma su proposta di applicazione della misura di prevenzione patrimoniale, avanzata dalla locale Procura Distrettuale Antimafia nei confronti di Attilio CUBEDDU, latitante inserito nella lista dei latitantidi massima pericolosità del Ministero dell’Interno.

Il CUBEDDU è latitante dal 06.02.1997 ed è già stato condannato già condannato per i sequestri di persona a scopo di estorsione in danno di Cristina PERUZZI, Ludovica RANGONI MACHIAVELLI, Patrizia BAUER e Giuseppe SOFFIANTINI.

Il provvedimento, che interessa beni mobili ed immobili in Arzana e Gairo, provincia di Nuoro, per un valore di circa 800.000 euro, scaturisce dagli esiti di specifica indagine patrimoniale del ROS, che ha consentito di accertare, in capo al CUBEDDU, la disponibilità diretta ed indiretta, attraverso i propri familiari, di un patrimonio, immobiliare e mobiliare, considerato di valore assolutamente sproporzionato rispetto alle sue reali possibilità e ritenuto per questo originato dal reimpiego dei proventi dell’attività illecita consistita nella realizzazione di sequestri di persona a scopo di estorsione per i quali è stato riconosciuto colpevole e condannato.

Il decreto in esecuzione trova il proprio fondamento nella richiesta avanzata dalla Procura di Roma, su istanza del ROS, che ha riconosciuto la pericolosità sociale qualificata evidenziata dalla particolare predisposizione al crimine e dall’efferatezza dei reati commessi dal proposto, anche in ragione del perdurare dello stato di latitanza quale affermazione della volontà del CUBEDDU di sottrarsi alla Giustizia e di non voler mutare condotta.

L’atto costituisce la ripresa e prosecuzione di analogo e specifico iter giudiziario intrapreso nel 2008 in Sardegna ed interrottosi poiché la pericolosità sociale del proposto ed i gravi delitti effetto della stessa sono stati commessi in territori (Emilia Romagna, Lazio e Toscana) che hanno reso incompetente l’Autorità Giudiziaria isolana.

Flipboard

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.