Novara: oltre 150 quintali di rame rubato alle ferrovie, due arresti dei Carabinieri

Novara, 25 mag – Importante operazione dei Carabinieri della Compagnia e del Gruppo Forestale di Novara quella che ha portato all’arresto in quasi flagranza di reato di B.L. classe 1971, residente a Cameri, e B.V., classe 1954 abitante a Biandrate.

Era circa mezzogiorno del 21 maggio scorso quando, durante una serie di attività di controllo che, su tutto il territorio della provincia, i Carabinieri stanno svolgendo per verificare il rispetto delle norme in materia di tutela dell’ambiente, un’ aliquota di militari della Compagnia Carabinieri di Novara e del Gruppo Forestale del capoluogo interveniva presso un capannone ubicato in Biandrate, sulla strada provinciale per San Nazario Sesia, per verificare il rispetto delle prescrizioni sullo smaltimento dei rifiuti.

Nel corso delle attività i militari accedevano all’interno del capannone (di proprietà del B.L.) di cui dove accertavano la presenza di due grosse bobine di fune di rame ancora integre e dotate di numero di serie (grazie al quale in seguito sarebbe stato possibile risalire al proprietario), nonché di una grossa bobina mancante della struttura in legno e con il cavo parzialmente srotolato ed in parte lavorato.

Sul materiale ferroso i Carabinieri trovavano adagiato un flessibile da taglio che era ancora collegato all’impianto di alimentazione elettrica. Durante i controlli venivano inoltre rinvenuti 4 enormi cumuli di funi di rame tranciati in segmenti di varie misure, privi di targhette identificative, con accanto una cesoia e due grossi macchinari da taglio collegati ad una presa elettrica: di fatto i militari si trovavano di fronte ad uno scenario perfettamente assimilabile a delle vere e proprie postazioni di lavoro per il taglio dei cavi di rame.

Gli immediati accertamenti effettuati permettevano di stabilire che il rame era di provenienza furtiva in quanto sottratto dal deposito di RFI (rete Ferroviaria Italiana) di Bussoleno (TO) nel periodo compreso tra l’11 ed il 15 maggio 2018.

Inoltre, durante le verifiche, i Carabinieri rinvenivano nel capannone un ulteriore grosso quantitativo di altri beni di provenienza furtiva (per la precisone pastiglie per lavastoviglie), oltre a cavi elettrici, radiatori in ghisa e svariati capi di abbigliamento di ignota origine.

Sulla base delle attività dei Carabinieri, che nel medesimo contesto investigativo hanno deferito in stato di libertà due persone che erano state bloccate sul retro dell’immobile mentre tentavano di allontanarsi in tutta fretta, la Procura della Repubblica di Novara ha chiesto al G.I.P. del Tribunale la convalida degli arresti.

Con ordinanza del 24 maggio Il GIP dr. Fidelio ha convalidato gli arresti ed ha emesso la misura cautelare degli arresti domiciliari (nei confronti del B.L.) e del divieto di dimora nel comune di Biandrate nei confronti del B.V..

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