Novara, arrestato latitante condannato per droga. La cattura in Brasile

Gianluca-MedinaNovara, 7 lug – Nella giornata del 3 luglio, al termine di articolate ed ininterrotte attività investigative condotte in Italia ed oltreoceano dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Novara, con il coordinamento della Procura della Repubblica, è stato localizzato e catturato nella cittadina turistica di Jijoca de Jericoacoara, Stato del Ceará del Brasile, il latitante Gianluca Medina di Borgomanero.

Il Medina era latitante dall’8 aprile, poiché colpito dal provvedimento emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali Procura della Repubblica presso il Tribunale di Novara, dovendo espiare anni 6, 4 mesi e 24 giorni di reclusione per violazione legge sugli stupefacenti, ricettazione, e detenzione di armi relativamente a reati commessi in Lombardia e Piemonte

Il successo è il frutto dell’impegno degli investigatori dei carabinieri di Novara, con il personale dell’Ufficio dell’Interpol di Brasilia, sapientemente coordinati dalla Procura della Repubblica di Novara che ha diretto le indagini ed attivato prontamente le procedure riguardanti la diffusione delle ricerche in campo internazionale. La Procura, infatti, ha chiesto alla Corte d’appello l’arresto provvisorio a fini estradizionali; la Corte d’Appello ha trasmesso la richiesta al Ministero della Giustizia che ha diramato le ricerche nei 190 Paesi aderenti a Interpol.

Nelle fasi precedenti alla cattura, secondo diverse acquisizioni investigative sviluppate velocemente nell’arco di due settimane, si era acclarato che il latitante vivesse, dal giorno della sua fuga, in una località balneare dello stato brasiliano del Cearà denominata Jijoca de Jericoacoara e lì era stato raggiunto dalla convivente e dal figlio.

A seguito della localizzazione del latitante, sono stati prontamente attivati i flussi informativi verso ilBrasile dalla 3ª Divisione del Servizio della Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale, attraverso l’ufficio di collegamento Interpol di Brasilia, che ha interessato il collaterale organo brasiliano.

A seguito di ciò agenti della polizia federale brasiliana e dell’Interpol, hanno organizzato specificiservizi di pedinamento ed osservazione al cui termine, alle 23.30 del 2 luglio (ore locali brasiliane – inItalia le ore 03.30 del 3 luglio) il Medina veniva bloccato, mentre si apprestava a salire a bordo della sua automobile dopo aver fatto compere in un supermercato. Lo stesso è stato quindi tradotto presso il carcere di Fortaleza, in attesa delle procedure di estradizione previste dagli accordi internazionali.

All’atto della cattura il Medina, che era in compagnia dei familiari, non ha opposto resistenza.

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