Reggio Calabria, ‘ndrangheta: truffa e frode per agevolare la cosca Cordì. Quindici misure cautelari

Carabinieri_LocriLocri, 7 apr – Dalle prime ore di oggi nei comuni di Locri (Reggio Calabria) e Roma, è in corso una vasta operazione dei carabinieri del Gruppo di Locri, denominata ”eurouro-Scuola”, per l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip presso il Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta di quella Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 15 persone ritenute, a vario titolo, responsabili, in concorso tra loro, di truffa aggravata e continuata, abuso d’ufficio e frode nelle pubbliche forniture.

Reati che sarebbero aggravati dalla circostanza, fanno sapere i carabinieri, “di agevolare la cosca Cordì”.

Nel corso dell’operazione sono stati eseguiti sequestri preventivi, anche finalizzati alla confisca per equivalente, di beni per un valore complessivo di 12 milioni di euro. Gli illeciti, secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri, sarebbero stati perpetrati “grazie alla collusione tra soggetti appartenenti a varie amministrazioni pubbliche (quali il Comune di Locri e la Provincia di Reggio Calabria) e soggetti contigui ad ambienti della criminalità organizzata locrese – cosca Cordì”.

Gli immobili che ospitano, a Locri, l’Istituto statale d’arte Panetta e l’Istituto professionale statale per l’Industria e l’Agricoltura sarebbero “totalmente abusivi”. Sarebbe emerso anche questo dalle indagini condotte dai militari del Nucleo operativo della compagnia dei carabinieri di Locri (Reggio Calabria) che hanno portato all’operazione di oggi.

I due istituti scolastici sono stati sottoposti a sequestro preventivo.(AdnKronos)

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