‘Ndrangheta: 14 arresti a Reggio Calabria di Polizia e Carabinieri. Fermati affiliati alla cosca “Libri”

Reggio Calabria, 31 lug – Questa mattina, i Carabinieri del ROS e i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria diretta dal Giovanni Bombardieri, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunaledi Reggio Calabria nei confronti di 14 indagati appartenenti alla cosca “LIBRI”, articolazione ‘ndranghetista egemone nella zona sud di Reggio Calabria, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione, detenzione e porto illegale di armi aggravati dal metodo mafioso, intestazione fittizia di beni, violenza privata e altri reati:

 

  • Maria Teresa VENTURA, 29 anni di Reggio Calabria (destinataria della misura della custodia cautelare in carcere);
  • Stefano SARTIANO, 60 anni di Reggio Calabria (destinatario della misura della custodia cautelare in carcere);
  • Antonino VOTANO, 52 anni di Reggio Calabria (destinatario della misura della custodia cautelare in carcere);
  • Domenico VENTURA, 55 anni di Reggio Calabria (destinataria della misura della custodia cautelare in carcere e già detenuto per altra causa).
  • Filippo CHIRICO, 48 anni di Melito di Porto Salvo (RC) (destinatario della misura della custodia cautelare in carcere e già detenuto per altra causa);
  • Gaetano TOMASELLI, 40 anni di Reggio Calabria (destinatario della misura della custodia cautelare in carcere);
  • Domenico PRATESI, 48 anni di Reggio Calabria (destinatario della misura della custodia cautelare in carcere);
  • Antonio Riccardo ARTUSO, 41 anni di Reggio Calabria (destinatario della misura della custodia cautelare in carcere);
  • Domenico SARTIANO, 46 anni di Reggio Calabria (destinatario della misura della custodia cautelare in carcere).
  • Anita REPACI, 40 anni di Reggio Calabria (destinataria della misura della custodia cautelare in carcere);
  • Demetrio MORABITO, 28 anni di Reggio Calabria (destinatario della misura della custodia cautelare in carcere);
  • Salvatore REPACI, 24 anni di Reggio Calabria (destinatario della misura degli arresti domiciliari);

 

È stato altresì raggiunto da ordinanza applicativa dell’obbligo di dimora nel comune di domicilio, il professionista Saverio NOCERA, 64 anni di Reggio Calabria.

I provvedimenti scaturiscono da due distinte ed articolate indagini della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria e del ROS, coordinate dal Procuratore Aggiunto Giuseppe Lombardo e dai Sostituti Procuratori Stefano Musolino e Walter Ignazitto, che hanno consentito di:

 

  • documentare l’esistenza e l’operatività della cosca “LIBRI”, attiva nel capoluogo reggino ed in particolare nei quartieri di Cannavò, San Cristoforo, Vinco, Pavigliana, Mosorrofa, Gallina, Modena, Ciccarello, San Giorgio, Reggio Campi;
  • evidenziare come nella città di Reggio Calabria vi siano zone ove gli imprenditori sono costretti al versamento del “pizzo” in più tranche e nelle mani dei diversi rappresentanti delle cosche che si spartiscono il territorio.

 

L’indagine ha consentito di ricostruire gli assetti organizzativi e le dinamiche interne della cosca “LIBRI”.

 

Al vertice è stato individuato un duopolio costituito dal decano Pasquale LIBRI, deceduto, figura carismatica garante dell’osservanza delle regole mafiose, e dal genero Filippo CHIRICO, titolare della carica di “capo società” e responsabile operativo sul territorio.

 

Principali collaboratori del CHIRICO sono risultati Gaetano TOMASELLI e Antonio Riccardo ARTUSO – preposti all’imposizione delle richieste estorsive, alla riscossione dei relativi proventi, alla custodia ed all’occultamento delle armi nonché al mantenimento dei contatti con gli altri associati –  e i giovani “picciotti” Angelo CHIRICO e Demetrio MORABITO, affiliati con il tipico rituale mafioso del “battesimo”, come narrato dal Filippo CHIRICO nel corso di una conversazione intercettata.

 

L’attività ha inoltre dimostrato l’operatività di ulteriori sodali, quali Antonino VOTANO, Stefano SARTIANO e Domenico VENTURA, che hanno costantemente coadiuvato i rappresentanti di vertice della consorteria nella gestione dell’attività estorsiva nei confronti delle più svariate attività imprenditoriali presenti nelle zone di influenza della cosca LIBRI.

 

Le investigazioni hanno inoltre  permesso di acquisire elementi circa le modalità di affiliazione, con particolare riferimento a “gradi” e “doti” tipiche dell’ordinamento ‘ndranghetista, facendo riferimento anche alla figura del “mastro di tirata” indicato quale persona deputata al controllo del rispetto delle regole durante le operazioni di battesimo.

 

Le indagini, nel loro complesso, hanno:

 

  • documentato numerosi episodi estorsivi posti in essere nei confronti di imprenditori e di titolari di esercizi commerciali di tutto il capoluogo reggino, mediante la continua imposizione del cosiddetto “pizzo”, oltre che di forniture e di collaborazioni provenienti da imprese collegate alla cosca LIBRI;
  • evidenziato le modalità di reimpiego delle risorse della “cassa comune”. Gli illeciti proventi venivano infatti reinvestiti attraverso la costituzione di società operanti in diversi attività commerciali, fittiziamente intestate a soggetti compiacenti ma di fatto gestite dai vertici della consorteria. In tale ambito è emerso il ruolo di un noto professionista di Reggio Calabria, Saverio NOCERA che, nella qualità di consulente aziendale e commerciale, ha fornito a Filippo CHIRICO e ad Anita REPACI la consulenza tecnica necessaria per l’intestazione fittizia  di beni;
  • dimostrato il sostentamento delle famiglie degli affiliati detenuti tramite il versamento di somme di denaro, nell’ottica del mantenimento dell’unitarietà della cosca;
  • accertato la disponibilità di armi e munizioni da parte del sodalizio.

 

 

Nel corso dell’indagine è stato ricostruito anche un episodio di violenza privata aggravata, perpetrata da Gaetano TOMASELLI nei confronti di un amministratore di condominio, costretto ad omettere di denunciare ed ad intraprendere qualsiasi iniziativa volta a far sgomberare, da parte di una donna vicina a Filippo CHIRICO, un immobile dalla stessa occupato abusivamente.

 

Contestualmente sono stati sottoposti a sequestro preventivo i sottonotati beni per un valore di un milione di euro:

  • Impresa Individuale SARTIANO Domenico, con sede a Reggio Calabria alla via Riparo Vecchio Cannavò nr. 71, attiva nel  commercio all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli;
  • Impresa Individuale STIVILLA Caterina Angela, con sede a Reggio Calabria alla via Placa Mosorrofa nr. 12, avente ad oggetto lavori edili e movimento terra;
  • Impresa Individuale Impianti elettrici SARTIANO Domenico, con sede a Reggio Calabria alla via Riparo Vecchio Cannavò nr. 110, che si occupa di installazione di impianti elettrici;
  • Circolo Ricreativo “Hazzard”, con sede a Reggio Calabria in via Riparo Vecchio nr. 33, con all’interno un centro scommesse, bar e sala giochi;
  • Impresa Individuale “L’ARCOBALENO DEI SAPORI”, con sede a Reggio Calabria alla via Gebbione a Mare nr. 47, attiva nel settore della vendita di generi alimentari.
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'Ndrangheta: 14 arresti a Reggio Calabria di Polizia e Carabinieri. Fermati affiliati alla cosca "Libri"
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