Napoli, studiano i movimenti delle vittime per poi rapinarle: i Carabinieri arrestano due persone

carabinieri-560Napoli, 21 giu – Studiavano le vittime a lungo per capire i loro movimenti, i giorni di deposito degli incassi ed eventuali appuntamenti in banca. Due persone sono state fermate dai carabinieri della stazione di Posillipo per rapina, lesioni e porto abusivo di arma da fuoco in concorso tra loro e con altri complici in via di identificazione.

I due, un uomo e una donna, sono ritenuti responsabili di due colpi messi a segno a Napoli e provincia.

La prima rapina risale al 4 aprile, quando gli aggressori hanno pedinato l’impiegato di una clinica privata fino all’esterno di una banca di via Cilea dove stava andando a depositare 20.000 euro, l’incasso delle prestazioni erogate negli ultimi giorni. Dopo averlo avvicinato in scooter hanno infranto il vetro del furgone su cui viaggiava e si sono appropriati dei soldi.

Il 31 maggio a Casandrino, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, hanno rapinato una 72enne appena uscita dall’ufficio postale dove le era stato concesso un finanziamento: minacciandola con una pistola le hanno sottratto la borsa, contenente 9mila euro.

I militari hanno fermato per rapina anche un 43enne, ritenuto complice degli altri due nella rapina a Casandrino: durante una perquisizione nella sua abitazione i carabinieri hanno trovato le sim card utilizzate dai rapinatori per restare in contatto.

Durante i colpi, infatti, usavano telefoni con cui si chiamavano solo e soltanto tra di loro.(AdnKronos)

Flipboard

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.