Modena: Carabinieri arrestano un vigile urbano ed il gestore di un distributore di carburante

Carabinieri-auto-di-nottePievepelago (MO), 23 set – Carabinieri della Compagnia di Pavullo nel Frignano, hanno eseguito due ordinanze cautelari di arresti domiciliari emesse dal Gip del Tribunale di Modena, Andrea Salvatore Romito, nei confronti di V.G., 56enne Agente di Polizia Municipale e di R.C., 52enne gestore del distributore di carburante di Pievepelago, ritenuti responsabili rispettivamente dei reati di peculato d’uso continuato, furto aggravato e ricettazione, di concorso in falsità ideologica continuata e concorso in truffa ai danni di Ente Pubblico.

L’Agente di Polizia Municipale si appropriava ripetutamente dell’autovettura di servizio al solo scopo di farne un uso momentaneo, al fine di impossessarsi di un ingente quantitativo di gasolio destinato ad uso pubblico (sottratto dalla cisterna comunale, utilizzato per i mezzi comunali) e cedendolo di conseguenza al gestore dell’impianto, cosi che questi destinasse quanto sottratto alla vendita a terzi.

Veniva altresì accertata una seconda gamma di reati, consistenti nella emissione da parte del gestore del distributore di ricevute attestanti falsamente l’avvenuta erogazione di carburante all’auto di servizio dell’Agente – ricevute poi presentate al Comando di appartenenza dall’Agente di Polizia, che confluivano in una nota di credito vantata dal gestore del distributore di carburante nei confronti del Comune.
L’attività investigativa, che ha riguardato un ampio lasso di tempo, svoltasi mediante l’acquisizione di tabulati telefonici, filmati di videosorveglianza, istallazione di sistemi di geolocalizzazione, servizi di osservazione pedinamento e controllo, nonchè con l’assunzione di informazioni testimoniali, consentiva rapidamente di acclarare la ciclica reiterazione del duplice schema offensivo, facendo quindi emergere chiaramente la prova della loro responsabilità.
Tali comportamenti davano corpo alla segnalazione del Comandante della Polizia Municipale (che ha fatto partire le indagini), insospettitosi dal fatto che, in alcune occasioni, al momento di intraprendere il servizio al mattino era stato trovato il cofano del veicolo “caldo”, come se fosse stato appena utilizzato.

La complessità dell’attività di indagine, condotta sotto la direzione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Modena Katia Marino, ha consentito di accertare la spregiudicatezza e la loro pervicacia nel porre in essere una condotta criminale sistematica e professionale, secondo un modus operandi sperimentato e fruttuoso, e di estrema gravità viste le quantità di gasolio asportate, l’entità delle somme indebitamente incassate a titolo di rimborso e la natura del bene asportato, destinato al soddisfacimento di interessi di natura pubblica. E’ stato quindi necessario porre fine a tali condotte con un provvedimento cautelare, in assenza del quale tali condotte ormai abitudinarie non sarebbero cessate.

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