Milano, sgominata banda di ladri d’auto e ricettatori: in manette 7 persone

Carabinieri-notteMilano, 3 apr – I Carabinieri del Comando Provinciale di Milano hanno portato a termine una vasta operazione con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale del capoluogo lombardo, nei confronti di 7 persone (5 cittadini italiani e 2 marocchini), tra i 23 e i 60 anni d’età, ritenuti responsabili a vario titolo di furto aggravato, ricettazione e riciclaggio in concorso.

Il blitz, che ha interessato le province di Milano, Ancona, Como, Monza, Pavia, Perugia e Varese, giunge a coronamento di una complessa attività che ha permesso di disarticolare “un sodalizio criminale dedito alla commissione di furti di autovetture nella città di Milano e alla ricettazione e al riciclaggio dei veicoli interi o di parti di essi”, spiegano gli uomini dell’Arma in una nota.

Le indagini, condotte dai Carabinieri della Compagnia di Corsico, sono scaturite dall’arresto, nel giugno scorso, di due ricettatori, sorpresi all’interno di un capannone dismesso di Trezzano sul Naviglio (MI) mentre smontavano un’auto rubata.

Gli approfondimenti avviati hanno permesso in pochi mesi di scoprire “un’articolata organizzazione criminale, con una precisa suddivisione dei ruoli tra i componenti”.

In particolare, un primo gruppo si occupava di rubare, quasi quotidianamente e in orario notturno, le autovetture parcheggiate nell’area metropolitana meneghina mediante l’impiego di apposite centraline “passepartout”, di volta in volta elaborate sulla base del tipo di veicolo da asportare; un secondo gruppo, invece, smontava i mezzi provento di furto all’interno di capannoni industriali stoccando i componenti in attesa della successiva vendita sul mercato illecito attraverso canali di ricettazione costituiti da negozi di autoricambi, officine compiacenti e, in misura minore, da privati.

Contestualmente alle misure restrittive, sono state eseguite perquisizioni a carico di altri cinque indagati, tra i 30 e i 46 anni d’età, tutti italiani.

Gli arrestati sono stati condotti presso le case circondariali di Milano, Monza, Pavia e Varese, dove rimangono a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Flipboard

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.