Milano, sfruttamento della prostituzione: in manette anche un vigile urbano

carabinieri-prostituzione-milano-560Milano, 6 ago – Nelle prime ore dell’1 agosto, all’esito di una mirata attività di indagine, coordinata dal dott. Alessandro PEPE’ della Procura della Repubblica di Monza, il Nucleo Investigativo dei carabinieri di Monza ha eseguito, a Milano, Perugia, Sesto San Giovanni e Cologno Monzese, un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 5 soggetti, di cui 3 italiani, una cinese ed una uruguayana, emessi rispettivamente dal GIP presso il Tribunale di Monza.

Gli indagati (Nicola Domenico COLICCHIO 56enne di Cologno Monzese, agente della polizia locale di Milano, già sospeso dal servizio per altra causa, Domenico PAPALEO, 44enne di Cologno Monzese, Rosa Maria GARGIULO, 46enne di Napoli, Leticia AVELLEYRA MELLO 43enne uruguayana e WANG Lichun, 56enne cinese) sono stati individuati quali componenti di un sodalizio dedito al reclutamento, al favoreggiamento ed allo sfruttamento della prostituzione.

Le indagini hanno avuto inizio nella primavera 2015 e si sono concentrate in particolare sulla gestione del centro massaggi Tuina di Monza, ritenendo che tale attività potesse in realtà celare un luogo di prostituzione di giovani ragazze orientali, praticato all’interno proprio dei “centri massaggi”, l’attenzione investigativa veniva concentrata proprio su tale attività.

Gli inquirenti riscontravano che, nonostante la licenza fosse formalmente intestata ad una cittadina cinese, in realtà l’attività era di proprietà di COLICCHIO e PAPALEO, i quali curavano il pagamento dell’affitto dei locali e delle bollette relative alle utenze domestiche oltre ad effettuare la pubblicità online su siti “specializzati” in incontri sessuali.

L’approfondita manovra investigativa permetteva inoltre di riscontrare che, effettivamente, i fruitori dei “massaggi”, venivano in realtà offerti dei servizi ulteriori. Le indagini hanno infatti consentito di riscontrare, anche attraverso l’assunzione di informazioni da parte degli avventori, che i “clienti” pagavano un “surplus” per ottenere varie prestazioni sessuali. Le meticolose ed approfondite indagine consentivano inoltre di dimostrare che, i guadagni derivanti dal meretricio delle giovani donne extracomunitarie, costrette a vivere e dormire all’interno del centro massaggi, erano in realtà divisi tra i citati COLICCHIO e PAPALEO, e una sorta di “maitresse”, che si trovava materialmente all’interno del centro massaggi per controllare l’attività di prostituzione delle giovani donne.

Nel corso delle indagini inoltre, si è avuto modo di riscontrare come sia in realtà cambiata più volte la figura di questa “maitresse”, era infatti inizialmente la WANG, successivamente sostituita dalla AVALLEYRO e dalla GARGIULO, con queste ultime due che gestivano “congiuntamente” il  centro massaggi.

I numerosi servizi di osservazione, controllo e pedinamento permettevano inoltre di documentare anche la presenza dei principali indagati COLICCHIO e PAPALEO, nella materiale gestione del centro massaggi.

L’attività di intercettazione ha infine fornito gli ulteriori elementi di colpevolezza a carico degli indagati, che hanno consentito al GIP di Monza di emettere la misura cautelare con cui è stata disposta per:

  • COLICCHIO, PAPALEO e WANG, la custodia cautelare in carcere;
  • AVALLEYRO MELLO e GARGIULO, gli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.

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