Milano: odioso sistema di sfruttamento stroncato dai Carabinieri. In manette un medico e la moglie

carabinieri-milano-2Milano, 16 lug – I Carabinieri della Compagnia Milano – Porta Monforte hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emesse dal G.I.P. del locale Tribunale, Manuela Scudieri, nei confronti di alcuni insospettabili milanesi: M. P., un medico di base 65enne, e P. M., la moglie 64enne, cui è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari; M. T., la figlia 26enne della coppia, e P. M., una complice 54enne, entrambe colpite dalla misura del divieto di avvicinamento alle persone offese.

Tra i tanti assistiti del medico, i due coniugi hanno individuato un 46enne e una 86enne, entrambi affetti da deficit cognitivo, privi di parenti e dotati di proprietà e rendite patrimoniali. Hanno avvicinato le vittime, di cui hanno carpito la fiducia, abusando dei loro bisogni, dello stato emotivo e delle condizioni di inferiorità psichica. Hanno quindi assunto il controllo della pensione, dei loro beni e dei loro conti correnti, svuotati sistematicamente con una miriade di spese non ricollegabili alle necessità dei titolari.

Emblematico l’accanimento nei confronti dell’anziana: il suo appartamento di via Vitruvio è stato ristrutturato e occupato da M. T., la figlia 26enne della coppia. Gli investigatori hanno anche rintracciato un testamento che avrebbe permesso al medico e alla moglie di ereditare l’immobile e che l’anziana ha disconosciuto, affermando di non ricordare di averlo mai sottoscritto.

Le indagini sono scaturite da un intervento di soccorso dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Milano, lo scorso mese di marzo, quando le invocazioni d’aiuto delle vittime vennero udite da alcuni vicini e i militari le trovarono segregate all’interno dell’abitazione di via Padre Luigi Monti, di pertinenza della donna 54enne.

I 4 indagati dovranno rispondere a vario titolo di associazione per delinquere, sequestro di persona, circonvenzione d’incapace e maltrattamenti, ora sanzionati anche con il divieto di avvicinamento alle persone offese, come la figlia dei due arrestati.

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