Milano, i genitori chiamano i Carabinieri e fanno arrestare due pusher [VIDEO]

Carabinieri_Milano_pusherSegrate (MI), 6 mar – Non conosce sosta l’attività di prevenzione e contrasto alla diffusione delle sostanze stupefacenti e psicotrope dei Carabinieri del Comando Provinciale di Milano. Nelle ultime ore, i militari della Compagnia di San Donato Milanese (MI) hanno portato a termine un’importante attività.

Un’operazione che si è conclusa con l’arresto di due cittadini iracheni, di 25 e 37 anni, responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Gli approfondimenti erano stati avviati a seguito delle segnalazioni di alcuni genitori, preoccupati dal ritrovamento, nella disponibilità dei propri figli, di alcune pasticche che i ragazzi, anche minorenni, riferivano trattarsi di semplici integratori.

Immediatamente, i Carabinieri hanno eseguito servizi di osservazione e controllo, anche in abiti civili, nei principali luoghi di ritrovo e aggregazione dei giovani, nonché nei pressi delle scuole e dei locali notturni.

L’attività ha consentito di verificare che due stranieri venivano ripetutamente avvicinati dai ragazzi. Il pedinamento discreto dei due ha condotto gli uomini dell’Arma presso la loro abitazione, dove è scattato il blitz che ha consentito di rinvenire, occultate in due casse acustiche portatili, appositamente modificate, oltre 2 mila pasticche, dello stesso tipo di quelle descritte dai genitori, per un peso di circa 600 gr., nonché 10 gr. di hashish e 3.600 euro in contanti.

Le pasticche sono risultate essere potenti oppioidi a base di ossicodone, principio attivo contenuto in medicinali per la terapia del dolore, non in libera vendita, che i due cedevano al prezzo di 30/40 euro l’una.

La sostanza, se usata illegalmente, può diventare un potente stupefacente con effetti più intensi rispetto a quelli dell’eroina, amplificati ulteriormente dal concomitante uso di alcol o di altre droghe. Alto anche il rischio della dipendenza.

Gli arrestati sono stati condotti a San Vittore dove rimangono a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


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