Metodo Stamina, fermato Davide Vannoni. L’accusa: praticava in Georgia su pazienti italiani

auto-carabinieri-cofanoTorino, 26 apr – È accusato di aver praticato in Georgia il metodo Stamina, disconosciuto dalla comunità scientifica, su numerosi pazienti reclutati in Italia, che avrebbero pagato fino a 27mila euro, Davide Vannoni, in stato di fermo da questa mattina.

Ad eseguire il provvedimento i NAS dei Carabinieri che glielo hanno notificato nella sua abitazione sulla collina torinese.

I reati contestati al promotore del metodo Stamina sono l’associazione per delinquere aggravata dalla transnazionalità, la truffa aggravata, la somministrazione di farmaci non conformi nell’attività di trattamento di gravi malattie neurodegenerative.

Dalle intercettazioni, hanno spiegato gli investigatori, nelle ultime settimane sarebbero emersi numerosi contatti volti a individuare una nuova località estera, dall’Ucraina, alla Bielorussia, a Santo Domingo, dove riprendere l’attività per la quale Vannoni aveva già patteggiato una pena, così come la biologa Erica Molino, anch’essa oggetto oggi di perquisizioni che hanno interessato anche una terza persona, Rosalinda La Barbera, presidente dell’associazione Prostamina Life.

Il provvedimento di fermo per Vannoni è scattato perché risultava prossimo un suo allontanamento dal territorio nazionale. I clienti reclutati in Italia e curati in Georgia sarebbero una cinquantina.

Dalla Georgia Vannoni era stato allontanato lo scorso novembre a seguito di una segnalazione partita dalla procura di Torino.

Complessivamente le persone coinvolte nella nuova inchiesta, coordinata dal procuratore Vincenzo Pacileo, sarebbero meno di una decina. Tra questi figurerebbero alcuni collaboratori che hanno familiari affetti da patologie neurodegenerative.(AdnKronos)

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