Messina, induzione indebita a dare o promettere utilità: arrestati sindaco e vice di San Filippo del Mela

auto-carabinieri-como-560Messina, 28 apr – Arresti domiciliari per l’ipotesi di induzione indebita a dare o promettere utilità per il sindaco e il vice sindaco di San Filippo del Mela, nel messinese, Pasquale Aliprandi e Giuseppe Recupero. Le ordinanze cautelari, emesse dal Gip del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto su richiesta della Procura, sono state notificate questa mattina dai Carabinieri del R.o.s..

Le indagini, avviate nel 2010 con la D.D.A. di Messina e successivamente coordinate dalla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto (nella persona del Procuratore, dott. Emanuele Crescenti e del Sostituto dott. Alessandro Liprino), avrebbero consentito di raccogliere «gravi indizi relativi alle ipotizzate attività di concussione per induzione in occasione dell’iter autorizzativo del Parco Commerciale, denominato “La città della moda, del commercio e della tecnologia”, destinato a sorgere nella contrada Archi del comune di San Filippo del Mela (ME)», si legge in un comunicato dei Carabinieri.

«È emerso – spiegano gli uomini dell’Arma -, in particolare, come l’iter autorizzativo del progetto, presentato dalla società AREA s.r.l. nel dicembre del 2006, avesse subito una lunga fase di stallo. Una significativa accelerazione del procedimento amministrativo si registrava proprio in concomitanza con i fatti oggetto d’indagine».

In tale contesto si sarebbe inserito «Giuseppe Giuffrida, imprenditore di origini catanesi ma operante nel messinese (deceduto nel novembre 2014) che, previa stipula di un contratto di assistenza e consulenza con la società progettista, avrebbe mediato i rapporti con le amministrazioni interessate all’iter autorizzativo», scrivono i Carabinieri.

In questa fase, le attività investigative, condotte anche attraverso servizi di intercettazione, «avrebbero permesso di documentare dazioni di somme di denaro, materialmente eseguite da Giuffrida anche per conto e nel comune interesse di Area s.r.l. – spiegano gli uomini dell’Arma -, in favore di Aliprandi (all’epoca dei fatti vice sindaco), di Recupero (all’epoca assessore al Commercio) e di altri esponenti di quell’Amministrazione comunale».

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