Messina: 4 persone arrestate dai Carabinieri dopo una rapina in banca

refurtiva-rapinaMessina, 9 set – Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri della Stazione di Santa Teresa di Riva (ME) hanno tratto in arresto in flagranza di reato quattro persone ritenute responsabili di rapina e sequestro di persona, commessa poco prima ai danni di un Istituto di Credito. A finire in manette:

  • Ernesto Marletta, catanese, pregiudicato;
  • Andrea Fiducia, catanese, pregiudicato;
  • Cristian Franceschino, di Jesi (AN), pregiudicato;
  • Antonino Volpe, incensurato, residente nel catanese.

Tre degli autori, alle ore 15,30 di ieri, armati di taglierino ed uno travisato da calzamaglia, facevano irruzione all’interno della Banca di Sviluppo di Santa Teresa di Riva, in Via Regina Margherita, mentre il Marletta restava all’esterno a bordo di una Fiat Grande Punto non rubata (sul conto della quale sono in corso accertamenti) obbligando i dipendenti a consegnare loro il denaro contenuto nella cassaforte e subito dopo rinchiudendoli in una toilette.

I malviventi si allontanavano dunque a bordo dell’auto ma venivano intercettati da una pattuglia della Stazione Carabinieri di Santa Teresa di Riva precedentemente allertata dalla Centrale Operativa della Compagnia di Taormina cui era giunta la segnalazione da parte di un privato cittadino.

Grazie anche alla fondamentale collaborazione di cittadini di Santa Teresa che fornivano sul posto ai militari indicazioni sulla presenza dei rapinatori, i militari avviavano un prolungato inseguimento, collaborati da altre due pattuglie delle Stazioni CC di Sant’Alessio Siculo e Letojanni che si concludeva in contrada Lacco del comune di Sant’Alessio Siculo (ME) ove la vettura dei malviventi urtava violentemente un muretto prendendo fuoco.

I quattro rapinatori venivano così tratti in arresto per rapina e sequestro di persona; tre di essi sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi mentre il Andrea Fiducia veniva trasportato e piantonato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Taormina avendo riportato nell’incidente delle lesioni traumatiche in corso di valutazione.

Tutta la refurtiva. quantificata in circa 90.000 euro, 3.350 dollari e 490 dollari canadesi, insieme ai tre taglierini utilizzati per la rapina, venivano recuperati, e il denaro restituito all’istituto.

Flipboard

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.