Germania: trova un’opera d’arte italiana in soffitta e la restituisce ai Carabinieri

carabinieri-nucleo-beni-culturali-560Firenze, 6 nov – Un cittadino tedesco, nel sistemare alcune cose da lui ricevute in eredità da parte di un defunto parente, ha ritrovato verso la fine del 2014 in una soffitta di un’abitazione di famiglia vicino a Friburgo una vecchia tela raffigurante Santa Margherita da Cortona.

Questo quadro con il chiaro riferimento al nome della Santa parzialmente leggibile sulla parte frontale e sul retro dell’opera, ha rievocato alla memoria dell’uomo i racconti del parente che partecipò in Italia come militare dell’Esercito germanico alle operazioni belliche durante la seconda guerra mondiale ed in particolare in Toscana nella provincia d’Arezzo.

Queste osservazioni, la chiara provenienza dell’opera e la raccolta di alcune informazioni sui trascorsi militari del defunto, l’hanno indotto a rivolgersi ad un suo amico italiano residente in Germania, manifestando il chiaro intendimento di restituire all’Italia la tela, verosimilmente trasportata in Germania dal familiare durante la ritirata delle truppe tedesche al termine del conflitto.

E’stato per il tramite di questo cittadino italiano che il pensionato tedesco è entrato in contatto con i Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, reparto di cui tanto aveva sentito parlare per l’attività di recupero di opere d’arte, offrendo la sua collaborazione per la riconsegna del dipinto.

Accurati accertamenti sono stati eseguiti dai militari dell’Arma presso le Soprintendenze Belle Arti e Paesaggio di Arezzo e Siena, di Firenze l’Ufficio per l’Arte Sacra della Diocesi di Arezzo – Cortona – Sansepolcro e varie istituzioni religiose della zona di Cortona, come ad esempio la nota Basilica ivi dedicata proprio a Santa Margherita. I risultati hanno portato ritenere che il dipinto non potesse che provenire proprio da un edificio religioso della zona, anche se, presumibilmente a causa dei tragici eventi bellici quali eccidi, incendi, bombardamenti e massici sfollamenti di popolazione verificatisi in quel periodo, non è stato al momento possibile reperire documentazione e/o individuare possibili testimoni ancora in vita.

L’Autorità Giudiziaria, informata di quanto emerso, non ha ritenuto ipotizzabili fattispecie di reato allo stato perseguibili e si è pronunciata favorevolmente all’attivazione delle procedure di recupero all’estero ed alla successiva restituzione del bene d’arte alla Diocesi di Arezzo – Cortona – Sansepolcro che avrà luogo alle ore 10.30 del 6 novembre 2015 presso il Museo Diocesano di Cortona alla presenza dell’Arcivescovo S. E. Mons. Riccardo FONTANA.

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