Genova: catturato latitante tradito dall’amore per le scarpe italiane

auto-carabinieri-palermoGenova, 28 lug – Nei giorni scorsi, giungeva all’aeroporto di Milano Linate, scortato da personale del Interpol, il cittadino albanese R. E. (31 anni), poiché estradato dal Regno Unito, a seguito di un mandato di arresto europeo emesso dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Genova per l’espiazione di una condanna di 9 anni e 3 mesi di reclusione per reati di rissa e omicidio, commessi ad Albisola (Sv) tra il 18 e 19 dicembre 2004.

L’uomo, irreperibile da oltre un anno e mezzo, aveva lasciato il territorio nazionale al termine della vicenda processuale inerente l’omicidio dell’albanese Skender Kajno, che venne ucciso la notte tra il 18 ed il 19 dicembre del 2004 ad Albisola Superiore (Sv), durante un regolamento di conti tra due gruppi di sfruttatori che si contendevano una prostituta ucraina. Per quel delitto, con il rito abbreviato, vennero condannati a 14 anni di reclusione ciascuno, R. E. e A. O. (localizzato in Germania e tratto in arresto il 31 marzo scorso) ed altri soggetti di nazionalità albanese e ucraini, accusati a vario titolo di rissa, omicidio, tentato omicidio e ricettazione.

Il 18 luglio scorso a Londra, la polizia londinese traeva in arresto R. E. (31 anni) a seguito di articolate indagini, condotte dalla Sezione Catturandi di Genova in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione internazionale di Roma e le forze di polizia inglesi. Infatti i Carabinieri di Genova ricostruivano tutti i movimenti effettuati dal soggetto prima del definitivo allontanamento dall’Italia e riuscivano a localizzarlo a Londra ove unitamente al complice A. O. aveva trovato rifugio presso alcuni connazionali. La passione per le scarpe di note firme italiane ma anche degli abiti di lusso sempre di fattura italiana, che si faceva spedire dall’Italia, permetteva ai Carabinieri quindi di localizzarlo a Londra. Il complice Arber Osmanaj, invece, che nel periodo natalizio del 2014 avuto il sentore di essere attenzionato dalla polizia inglese ed aveva lasciato quel paese per spostarsi in Germania, anche lui dopo aver ricevuto alcuni abiti dagli “amici” liguri.

R. E. (31 anni), dopo le formalità di rito è stato associato dalla Polizia Penitenziaria alla casa circondariale di Milano Opera.

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