Frosinone: i Carabinieri arrestano 2 rapinatori seriali. 4 rapine messe a segno

carabinieri-operazione-pescescarpaFrosinone, 21 apr – Nelle prime ore della mattinata odierna, a Napoli e provincia, nell’ambito di una articolata indagine denominata “PESCESCARPA” coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Frosinone, i Carabinieri della Compagnia di Anagni hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Frosinone, nei confronti di due indagati, gravemente indiziati, a vario titolo di rapina in concorso e sequestro di persona mentre una terza è attualmente ricercata.

L’indagine, condotta dal maggio del 2013, attraverso attività tecniche, dinamiche, ha consentito di:

  • ricostruire il sodalizio criminale dedito alla commissione di rapine ai danni di depositi di stoccaggio di merci dislocati nel territorio nazionale attuate con l’impiego di armi e seguendo uno stesso modus operandi che prevedeva il sequestro dei dipendenti presenti all’interno dei siti aziendali al momento della materiale esecuzione dei delitti e l’impiego di autocarri per il trasporto delle merci presso i luoghi di ricettazione nel napoletano;
  • accertare, complessivamente, la commissione di altre tre rapine (in Abruzzo e nelle Marche);
  • impedire la commissione della rapina progettata per il 14 luglio 2013 nella zona industriale di Chieti laddove personale delle forze dell’ordine procedette al sequestro del “bilico” diretto verso il luogo da rapinare con le armi in esso celate;
  • procedere al deferimento in stato di libertà di altre 7 persone.

Le indagini venivano avviate in conseguenza di una rapina consumata a Paliano (FR) a maggio 2013, da un gruppo di 5 soggetti armati di pistole e con volto travisato, presso l’azienda Marealto (dedita alla lavorazione e distribuzione di prodotti ittici surgelati e congelati) all’interno del magazzino gestito dalla Svat Service. In quella circostanza il gruppo armato, fece un’incursione in orario serale presso detto deposito, immobilizzò gli otto dipendenti con fascette di plastica auto stringenti e, successivamente, costrinsero, pistole in pugno, alcuni dipendenti a caricare la merce su un autocarro, impossessandosi di prodotti ittici congelati per un valore oltre 100.000 euro.

Prima di darsi alla fuga si fecero consegnare anche il denaro di alcuni dipendenti e portavano via le autovetture di due di essi.

Nelle Marche, a Montegranaro (FM) il 25 giugno del 2013, con le stesse modalità, fecero irruzione a mano armata negli uffici della “Artoni Autotrasporti“; anche qui sequestrarono gli otto dipendenti e si impossessarono di colli di scarpe del valore di 400.000 euro, oltre a sottrarre due autovetture.

Successivamente, a Chieti, il 16 luglio 2013, il gruppo tentò una rapina a mano armata nello stabilimento “Arco Spedizioni” non riuscendoci per cause indipendenti dallo loro volontà. Ci riprovarono il successivo 13 novembre e, questa volta, sempre dopo aver sequestrato i dipendenti, si impossessarono di merce varia.

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