Forestale, Avellino: sequestro di prodotti alimentari di qualità pronti per essere immessi in commercio

forestale-auto1Paternopoli (Avellino), 5 nov – Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali mediate i propri organi Ispettivi – Corpo Forestale dello Stato del Comando Provinciale di Avellino, di Chiusano S.D., Montella e Volturara Irpina, coordinanti dal Vice Questore Maria Dolores Curto,  unitamente  agli Ispettori dell’Istituto Centrale Repressioni Frodi Alimentari di Napoli (ICQRF)   – sede distaccata di Salerno –,  nell’ambito del raggiungimento degli obbiettivi istituzionali del CFS per l’anno 2010 e del controllo del lavoro irregolare nel settore agroalimentare, in particolare nel contrasto dei crimini  nel settore dell’agroalimentare per i prodotti di qualità (IGT DOC E DOCG),  a seguito di un controllo di un’industria di trasformazione di uve, leader nella produzione trasfomazione e vendita di vini IGT DOC E DOCG,  hanno sottoposto a  sequestro amministrativo un cospicuo numero di bottiglie di vino, diversi tini in acciaio contenenti vino IGT DOC e DOCG ed un tino contenente vino acescente.

Nell’ambito dell’operazione si è accertato che il titolare dell’opificio non era in grado di mostrare e mettere a disposizione degli organismi di controllo del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali  atti giustificativi relativi alla presenza di circa 500 h.li di Falanghina, 350 h.li di Greco di Tufo e 450 H.li di Aglianico, al momento in fermentazione. I suddetti vini venivano conservati all’interno di 10 serbatoi in Acciaio inox.

Inoltre la “Cantina” aveva in giacenza circa 3700 h.li di vino rispetto ai 2500 h.li comunicati ed autorizzati dall’Ufficio competente dell’ICQRF.
Oltre al suddetto vino veniva posto sotto sequestro un tino di vino acescente, di circa 90 h.li.   Gli uomini del CFS e del ICQRF hanno provveduto, inoltre, ad effettuare un campionamento del vino stesso  per  successivi esame di laboratorio.

Inoltre il Personale del Corpo Forestale dello Stato e dell’Ispettorato Centrale Repressioni Frodi, nell’ambito della stessa indagine, ha individuato altri due locali ad uso privato, distanti dalla suddetta “Cantina” ed utilizzati dal titolare  per detenzione di vino imbottigliato , non etichettato e privo di altre indicazioni previste dalla normativa vigente, ma pronto per essere commercializzato. Successivamente  si è proceduto ad un ulteriore sequestro di circa 600 bottiglie di Cabernet, 600 bottiglie di Chardonnay, 3000 di Aglianico, 1400 di Falanghina, 720 di Fiano e 6500 di Taurasi DOCG, per un totale di circa 13.000 bottiglie di vino con successivo fermo Amministrativo – Il sequestro delle suddette bottiglie di vino IGT DOC E DOCG  è scattato poiché le stesse erano prive di etichettatura e conservate in locali non denunciati all’Ufficio ICQRF competente.
L’operazione ha portato al sequestro di circa 1450 h.li di vino di qualità, per un valore di circa 100.000 euro.

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