Foggia, assenteismo, usura ed estorsione: due arresti dei Carabinieri

arresti-foggiaFoggia, 9 nov – I Carabinieri del Comando Stazione di San Paolo Civitate (FG), unitamente alla Polizia Municipale, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di custodia cautelare in regime degli arresti domiciliari emesso dalla Tribunale di Foggia su proposta della Procura della Repubblica nei confronti di CASO Giovanni, classe ’52, addetto al Verde Pubblico del Comune della Città.

Il provvedimento restrittivo è stato emesso a seguito dell’attività di indagine condotta dai Carabinieri e dagli agenti della polizia locale, volte a contrastare il fenomeno del cosiddetto assenteismo.

In particolare, attraverso numerosi servizi di osservazione e pedinamento, emergeva che nel mese di aprile 2015, il CASO più volte si allontanava per l’intero orario di servizio dal suo luogo di lavoro per dedicarsi ad attività e commissioni di natura personale, il tutto senza mai essere autorizzato ed anzi registrando falsamente nel foglio di presenza del Comune di San Paolo di Civitate la sua presenza ininterrotta sul posto di lavoro, percependo, quindi, indebitamente il corrispondente stipendio.

Sulla scorta dei numerosi e gravi indizi di colpevolezza raccolti, L’Autorità Giudiziaria emetteva il provvedimento cautelare ed il CASO veniva quindi arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione.

Inoltre, i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di San Severo hanno arrestato per il reato di usura ed estorsione, BEVILACQUA Carmine, 69 anni.

Le indagini scaturivano a seguito della denuncia sporta dalla stessa vittima che raccontava di essere ormai da diversi anni sotto usura, da quando nel 2009, a causa di difficoltà economiche per le quali aveva rischiato di dover chiudere la sua azienda, si era rivolto agli strozzini per avere un prestito di 5.000 euro. Da quel giorno, la vittima avrebbe versato in contanti ogni mese al suo usuraio circa 1.000 euro, per una somma complessiva che si aggira intorno ai 100.000 euro.

Nell’ultimo periodo, non riuscendo più a pagare, aveva anche dovuto effettuare dei lavori gratuitamente per conto del suo aguzzino. Quest’ultimo, non soddisfatto, continuava con le pressanti richieste di denaro minacciando la vittima e presentandosi più volte presso la sua abitazione sempre per intimargli la consegna di altro denaro.

A seguito dei primi ed immediati accertamenti, i Carabinieri organizzavano un servizio di pedinamento che consentiva di monitorare l’incontro tra il denunciante ed il suo estorsore, in particolare osservando il momento in cui il primo consegnava una busta contenente 600 euro. Immediatamente i Carabinieri intervenivano cercando di bloccare il Bevilacqua che tentava di fuggire a bordo della sua macchina. Immediatamente fermato, i Militari perquisivano il veicolo rinvenendo occultata all’interno dello stesso la busta contenente il denaro poco prima ricevuto.

Sulla scorta degli elementi raccolti il Bevilacqua veniva dichiarato in stato di arresto e tradotto presso il carcere di Foggia.

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