Firenze: traffico di droga tra Germania, Albania e Italia. Sgominata banda

auto-carabinieri-cofanoFirenze, 21 mar – È stata stroncata dai Carabinieri un’organizzazione criminale specializzata nel traffico di cocaina e marijuana tra Albania, Germania e Italia, che aveva le sue basi a Firenze e Prato, dove gestiva una fiorente attività di spaccio.

I militari del Comando provinciale di Firenze hanno eseguito 9 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip del Tribunale del capoluogo toscano su richiesta della Dda fiorentina.

I destinatari delle misure sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata all’acquisto, raffinazione, commercio, trasporto, importazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli arresti sono stati eseguiti in Italia, Albania e Germania.

L’indagine, condotta dai militari del Nucleo Investigativo del Comando provinciale dei Carabinieri di Firenze, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura Fiorentina (titolare dell’inchiesta è il pm Luigi Monferini), ha preso il via nell’ottobre del 2015, quando i militari, nel corso di accertamenti finalizzati a risalire a un canale di rifornimento di stupefacenti in città, hanno individuato un’organizzazione criminale, con base a Firenze, dedita all’importazione e allo spaccio di notevoli quantità di cocaina e marijuana.

Sin dalle prime attività di controllo del territorio e dai primi riscontri informativi i militari sono stati in grado di disegnare l’intero organigramma del sodalizio, composto soprattutto da cittadini albanesi. L’attività info-investigativa ha poi trovato riscontro grazie all’arresto in flagranza di reato di uno dei componenti dell’organizzazione, trovato in possesso di circa un chilogrammo di cocaina.

Le successive indagini, condotte sia mediante attività tecniche che, soprattutto, con classiche metodologie investigative (pedinamenti, servizi di osservazione, ecc.), hanno fatto emergere un gruppo criminale, formato da 11 persone, dedito al traffico transnazionale di cocaina proveniente dai paesi del nord Europa.

Capo indiscusso del sodalizio è stato individuato nel 32enne albanese Besmir Shenaj, da diversi anni in Italia, già incappato nelle maglie della giustizia per precedenti arresti sempre legati al mondo della droga. L’uomo, molto accorto e sospettoso, pochi giorni dopo l’arresto del complice, temendo di essere stato scoperto, si era trasferito in Germania nella cittadina di Erfstadt, località diventata la base decisionale dell’organizzazione, nonché il punto di smistamento dello stupefacente proveniente dai Paesi Bassi per poi proseguire verso l’Italia.

Particolarità che contraddistingue l’organizzazione criminale smantellata è il forte legame che buona parte dei componenti, a prescindere dai ruoli rivestiti, aveva al suo interno: infatti su 9 albanesi, ben 7 sono legati tra loro da un vincolo di sangue, in quanto cugini di primo grado.

Alle dirette dipendenze di Besmir Shenaj vi erano i referenti per il mercato italiano Edmond Ferzaj, Bruno Haxhiraj, i fratelli Arber ed Alkens Carcani, nonché i corrieri Vladimir Skendo e Shpresim Heta, tutti provenienti da Valona.

Il sistema di spedizione, come monitorato in più occasioni, era assolutamente rodato e, per alcuni tratti, anche singolare. La particolare cura che il sodalizio poneva nell’organizzazione logistica e negli accorgimenti per evitare che i carichi venissero intercettati dalle forze dell’ordine era maniacale.

Shenaj, scaltro nell’organizzare piccole ma frequenti spedizioni (generalmente di poco superiori al chilogrammo), si avvaleva infatti, o dei componenti il sodalizio che ad un controllo di polizia risultavano incensurati, oppure di terzi esterni all’organizzazione che si prestavano al trasporto.

Inoltre, era consuetudine celare la vera natura del viaggio con impieghi di facciata quale, ad esempio, il trasporto di auto destinate all’esportazione nel mercato extra Ue. Più precisamente, l’organizzazione utilizzava auto che venivano acquistate in Germania, intestate al corriere e ritargate con il contrassegno necessario per l’esportazione in paesi extra Ue, nello specifico in Albania. Durante il viaggio, poi risultato strumentale, veniva eseguito il trasporto della droga che si fermava a Firenze.

I Carabinieri sono riusciti ad intercettare alcuni carichi, arrestando in flagranza i corrieri. Un trasporto è stato intercettato il 24 marzo 2016 a Dicomano (Firenze), quando è stato arrestato un 32enne albanese trovato in possesso di 100 grammi di cocaina; un secondo sequestro è stato effettuato il 30 marzo 2016 a Campi Bisenzio (Fi), quando a cadere nella rete dei militari fu un 38enne residente a Borgo San Lorenzo (Fi), unico italiano organico al sodalizio, trovato in possesso di circa 1,5 kg di cocaina. Il terzo rinvenimento è stato effettuato il 1° settembre 2016 a Prato.

In quella circostanza fu arrestato un corriere di nazionalità albanese trovato in possesso di ben 19 kg circa di marijuana, nascosti all’interno della cabina del proprio camion.(AdnKronos)

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