Firenze, marijuana nascosta nei tubi di aereazione, ma l’odore arriva al ristorante dove cenavano i carabinieri. 2 arresti

Carabinieri-marijuanaFirenze, 23 feb – Marijuana nei tubi di aerazione: l’odore arriva, per caso, al ristorante dove cenano i carabinieri. L’odore proveniva da una sala di registrazione al piano di sopra del locale. I militari si sono insospettiti e hanno avviato gli accertamenti che hanno portato all’arresto di due giovani albanesi, un 19enne e un 24enne.

I carabinieri del comando Provinciale di Firenzehanno predisposto negli ultimi giorni dei mirati servizi antidroga, finalizzati soprattutto a ricercare i luoghi dove gli spacciatori si riforniscono della droga per poi venderla nelle piazze. I controlli sono stati rafforzati in seguito alle numerose segnalazioni dei residenti del quartiere di Santo Spirito e di piazza Indipendenza, che lamentano la presenza di numerosi spacciatori.

A dir poco curiosa la circostanza che ha consentito ai militari della compagnia di Oltrarno di scovare una vera e propria centrale di spaccio in una strada vicina a piazza Santo Spirito. L’attività investigativa infatti ha preso avvio qualche giorno fa quando alcuni carabinieri della stazione di Pitti, liberi dal servizio, si ritrovano a mangiare in un locale in via Toscanella.

All’interno del ristorante i carabinieri sono incuriositi da un profumo a loro familiare che nulla ha a che vedere con le pietanze servite. È bastato un rapido accertamento per capire che l’odore di “erba” proveniva dal condotto di areazione del locale che, a sua volta, serviva anche un altro locale nello stesso stabile e utilizzato come studio di registrazione e prove musicali.

Nei giorni successivi i militari hanno discretamente osservato i movimenti attorno al locale, registrando strani spostamenti nella via oltre a constatare che dai bocchettoni di aspirazione posti ai lati della porta di ingresso dell’immobile continuava a fuoriuscire, specie nelle ore pomeridiane e serali, un forte odore tipico di sostanze stupefacenti.

La zona d’altronde era già stata interessata a controlli. Nello scorso mese di giugno, infatti, i militari dell’Arma nello stesso luogo avevano segnalato amministrativamente un giovane trovato in possesso di sostanza stupefacente del tipo marijuana.

Ieri si è presentato il momento propizio per intervenire. I militari del comando provinciale hanno osservato i vari movimenti della via per verificare i loro sospetti. Verso le 15.00, una prima pattuglia di militari ha segnalato l’arrivo nella strada di due giovani che dopo aver suonato il campanello del portone interessato sono entrati per poi uscire dopo circa 10 minuti, allontanandosi frettolosamente.

I due ragazzi sono stati lasciati allontanare e una volta a distanza dalla via sono stati controllati da altri militari in piazza Santa Trinita. I due sono risultati con precedenti per uso di droga e trovati in possesso di due buste in plastica contenente complessivamente circa 110 grammi di marijuana.

Nel frattempo sono arrivati altri tre giovani davanti la porta d’ingresso dell’immobile, ed uno di loro ha aperto la porta di ingresso con le chiavi. Poco dopo uno dei tre è uscito allontanandosi velocemente a bordo di una bicicletta, facendo perdere le tracce. A quel punto i militari dell’Arma hanno deciso di accedere nel locale. Appena dentro, oltre ai tre che erano da poco entrati, hanno trovato anche un altro giovane, un 24enne albanese, intento a confezionare delle dosi. Uno dei giovani ha tentato con violenza di fuggire, iniziando ad urlare per attirare l’attenzione dei presenti. Il ragazzodi 19 anni è stato bloccato dopo una breve colluttazione.

Tra i presenti controllati due giovani hanno consegnato spontaneamente una dose di hashish ed una di marijuana e sono stati segnalati alla locale prefettura come assuntori. A quel punto i carabinieri tenuto conto del tentativo di fuga del 19enne e del fortissimo l’odore di sostanze stupefacenti che si sentiva nel locale, hanno iniziato a ispezionarlo, rinvenendo nella stanza in uso esclusivo al 19enne e al 24enne, 1 kg e 850 grammi di marijuana, circa 450 grammi di hashish, due francobolli di Lsd nonché vario materiale per il taglio ed il confezionamento oltre alla somma di 500 euro, tutto occultato all’interno del condotto di areazione.

Il condotto aveva una duplice funzione, oltre che nascondiglio, infatti, si è scoperto che fungeva anche da camera di essiccazione dell’erba. I due giovani, già noti alle forze dell’ordine per reati specifici, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.(AdnKronos)

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