Eulex: Arma dei carabinieri condannata dal TAR a restituire trattenute su indennità di missione

carabinieri-eulexRoma, 10 feb – A partire dal 2009, qualche centinaio di carabinieri impiegati a Pristina (Kosovo) nella missione internazionale di Polizia civile denominata “European Union Rule of Law Mission in Kosovo” (EULEX), aveva scoperto di ricevere una indennità di missione dimezzata rispetto a quella percepita dal personale della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato impiegato nello stesso teatro.

L’evidente disparità nel trattamento economico tra appartenenti a diverse Forze di Polizia schierate nell’ambito della stessa missione, traeva origine dalla diversa interpretazione della normativa vigente in materia.

Dopo che il Comando generale aveva respinto le richieste dei militari volte al riconoscimento di un’indennità pari a quella percepita dalle altre forze di polizia, gli interessati avevano incaricato l’avvocato Giorgio Carta di rivolgersi al TAR Lazio per tutelare i propri diritti.

Ne sono scaturiti sette ricorsi, tutti accolti dalla Sezione I bis del TAR di Roma, con altrettante sentenze depositate ieri (pdf LEGGI LA SENTENZA ).

Il TAR Lazio ha dichiarato illegittima la determinazione dell’Arma dei Carabinieri di detrarre dall’indennità di missione spettante al proprio personale, il c.d. “Per Diem” corrisposto dall’Amministrazione di EULEX, pari, per tutto il personale della missione, ad € 100,00 giornalieri.

Di conseguenza, il TAR ha accolto il ricorso disponendo che l’Arma dei Carabinieri si ridetermini, riconoscendo il diritto dei ricorrenti alla corresponsione dell’indennità di missione per il periodo di servizio effettivamente prestato nell’ambito della missione EULEX senza decurtazione delle somme percepite a titolo di daily allowance dall’Unione Europea, indennità poi maggiorata degli interessi legali dalla maturazione fino al soddisfo.

La decisione è stata accolta con grande entusiasmo dai numerosi Carabinieri che avevano aderito al ricorso, ai quali dovrebbe ora spettare una somma di diverse migliaia di euro ciascuno, maggiorata di interessi. Si tratterebbe, quindi, di un ingente esborso per l’Amministrazione.

Al momento della proposizione dei ricorsi l’avvocato Carta aveva avuto modo di dichiarare: «Dispiace constatare che i militari dell’Arma siano sempre i destinatari delle interpretazioni giuridiche più restrittive».

Il medesimo legale annuncia che analogo ricorso sarà ora presentato per i militari dell’Arma che hanno partecipato alla missione EUPOL, i quali si sono visti decurtata l’indennità di missione per le stesse ragioni oggi dichiarate illegittime dal TAR Lazio.

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