Droga: a La Spezia i Carabinieri smantellatano organizzazione di trafficanti

auto-cc-2015La Spezia, 9 apr – Dalle prime ore di questa mattina in La Spezia ed in altre province d’Italia i Carabinieri del Comando Provinciale, coadiuvati da militari dell’Arma territorialmente competente, hanno dato esecuzione all’Ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Genova il 30 marzo 2015, su richiesta di quella Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti di 13 cittadini dominicani ritenuti responsabili, secondo la prospettazione dell’accusa, del reato di “associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti” e, a vario titolo, di aver importato in quantitativi fino a due chilogrammi per ogni singola importazione.

L’indagine, codificata “CARIBBEAN GOLD“, è stata sviluppata a partire dall’inizio del 2013 dal Nucleo Investigativo di questo Comando Provinciale nei confronti di cittadini dominicani dediti all’importazione di cocaina dal loro Paese d’origine. In particolare, sono stati individuati i promotori dell’organizzazione, cittadini dominicani residenti in questo capoluogo, che, per il tramite di un “referente”, un connazionale dimorante in Patria, organizzavano le importazioni di “cocaina” dalla Repubblica Dominicana all’Italia. Gli stessi promotori provvedevano al reclutamento dei “corrieri”, anch’essi connazionali residenti nel nostro Paese, tra cui una minorenne tratta in arresto in flagranza all’aeroporto di Malpensa a maggio 2013, ed all’organizzazione dei loro viaggi di andata e ritorno da e per l’Italia.

La droga, con un alto indice di purezza, veniva trasportata in valige trolley e in alcuni casi ingerita sotto forma di ovuli, individuati mediante esami radiografici. Giunto in Italia, lo stupefacente veniva smerciato al dettaglio da una collaudata rete distributiva.

Nel corso dell’indagine sono già state tratte in arresto in flagranza 14 persone e sequestrati 8 kg di cocaina. L’11 aprile 2014 la Polizia Cantonale di Lugano (Svizzera), su attivazione del dipendente Nucleo Investigativo, per il tramite del Centro di Cooperazione di Polizie e Dogane di Chiasso (Svizzera), ha tratto in arresto un corriere, trovato in possesso di quasi 800 grammi di cocaina, suddivisa in ovuli, che giunto da Santo Domingo all’aeroporto di Francoforte (Germania), a mezzo treno, da Lugano si accingeva a superare il confine italo-elvetico. Gli atti di indagine compiuti dalla Polizia e dalla magistratura elvetica – acquisiti a mezzo di rogatoria internazionale e trasmessi con la massima celerità dalla Procura cantonale di Bellinzona – hanno consentito l’emissione di misura cautelare a carico del soggetto che aveva organizzato l’importazione della cocaina verso il territorio italiano.

Particolarmente significativa è stata l’individuazione di un laboratorio clandestino, all’interno di un seminterrato nella disponibilità di una degli arrestati, ove sono stati rinvenuti oltre 2,5 kg di cocaina, materiale idoneo al confezionamento della droga in ovuli e un consistente quantitativo del pericoloso levamisolo, utilizzato come sostanza da taglio.

Tra gli indagati anche il “contabile” dell’organizzazione, titolare di un money transfer che, attraverso il servizio di trasferimento di valuta, provvedeva al pagamento delle partite di stupefacente con la tecnica dello “smurfing”: avvalendosi di prestanomi, inviava nella Repubblica Dominicana ingenti somme di denaro, frazionandole in importi “sotto soglia”.

Si calcola un giro di affari che ha fruttato all’organizzazione circa 3 milioni di euro.

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