Cuneo, in manette latitante romeno: era ricercato da 9 anni

Carabinieri_Saluzzo_CuneoCuneo, 24 mar – È stato arrestato ieri sera il latitante romeno 34enne Mihai Cristinel Kurilla, sfuggito all’operazione dei Carabinieri del Reparto Operativo di Cuneo “Royal Flush” dell’agosto del 2008. Nell’occasione i militari arrestarono un altro romeno, il 32enne Marius Craciun.

I due, secondo gli inquirenti, facevano parte di una banda dedita a furti notturni in sale giochi: un gruppo specializzato nel depredare l’incasso delle slot machine in provincia di Cuneo e nelle Marche (Ancona e San Benedetto del Tronto).

Kurilla è arrivato all’aeroporto di Ciampino (Roma) da Bucarest (Romania), scortato dall’Interpol. Delle tre ordinanze di custodia cautelare che i Carabinieri di Cuneo ottennero dal G.I.P. dell’ex Tribunale di Saluzzo Dr. Boetti, su richiesta del Procuratore Capo dell’epoca Dr. Tanponi che aveva coordinato l’indagine, solo uno venne rintracciato ed arrestato in provincia di Milano, Marius Craciun, mentre gli altri due, tra cui Kurilla, si resero irreperibili.

Al terzetto di romeni vengono contestati diversi colpi commessi in provincia di Cuneo nel 2008. In particolare, uno avvenuto a Cervere, dove venne presa di mira di notte una sala giochi e bowling del luogo: uno dei tre componenti del gruppo si era nascosto nei bagni per poi passare all’azione dopo la chiusura del locale, disattivando i sistemi di allarme aprendo dall’interno una finestra per consentire ai suoi due complici in attesa fuori di entrarvi senza problemi.

I tre svaligiarono del contenuto 10 video slot portando via più di 10mila euro in contanti.

L’altro colpo, invece, era avvenuto a Saluzzo, intorno alle quattro della notte. Nell’occasione la banda forzò la porta d’ingresso della sala giochi Royal Flush (che dà il nome all’operazione) e forzarono ben 16 macchinette da gioco con un bottino da 8mila euro. Colpi analoghi vennero messi a segno ad Ancona e San Benedetto del Tronto (AP).

Kurilla si era reso irreperibile riparando nel suo paese d’origine, la Romania. Da allora i Carabinieri del Reparto Operativo di Cuneo non avevano mai smesso di dargli la caccia e infatti era stato emesso contro di lui un Mandato d’Arresto Europeo.

Pochi giorni fa la polizia romena lo ha rintracciato arrestandolo per poi estradarlo in Italia.

La sua lunga latitanza è finita ieri sera all’aeroporto di Roma – Ciampino dove sotto l’aereo ad attenderlo c’erano i Carabinieri che, dopo averlo preso in consegna dall’Interpol, gli hanno notificato l’ordine di carcerazione conducendolo nell’Istituto romano di Rebibbia dove dovrà scontare una condanna a 4 anni e 9 mesi di reclusione comminatagli dall’ex Tribunale di Saluzzo nel 2011.

Manca ancora all’appello il terzo componente della banda, anche lui romeno, ancora ricercato in ambito internazionale.

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