Crotone, perquisizioni dei Carabinieri nelle campagne di Cutro: scoperto un arsenale. Due arresti

Carabinieri-auto-di-notteRoma, 14 giu – Sei fucili, due carabine, cinque pistole più altri ”accessori”, come ottiche per mirini, oppure silenziatori e munizioni per pistola. I Carabinieri, al termine di un’operazione di controllo sul territorio orchestrata dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Crotone, hanno rinvenuto e sequestrato, nelle campagne di Cutro, un vero e proprio arsenale.

L’operazione viene fatta periodicamente e attuata ”a campione” nelle varie zone della provincia, attraverso perquisizioni a tappeto.

Dalle prime ore del mattino e fino al pomeriggio inoltrato oltre 60 uomini hanno perlustrato ampie zone del Crotonese, stavolta con particolare riferimento al territorio di Cutro e relativo agro.

Abitazioni, stabilimenti, officine e aziende sono state passate al setaccio. I Carabinieri si sono presentati presso una piccola azienda agricola e di allevamento nelle campagne cutresi e hanno cominciato le loro operazioni di ricerca.

In un capanno che ospitava attrezzature, nascosto nel serbatoio di un atomizzatore, è stato trovato un pacco di plastica; all’interno, oltre 225 proiettili per pistola, di calibri 9 e 9×21, tra cui poco meno di 50 classificati da armamento militare (e dunque di detenzione vietata).

Sulla presenza delle armi, l’uomo presente alla perquisizione (un cinquantenne che coopera alla conduzione di quella azienda) non ha saputo dare spiegazioni convincenti ai militari.

Né è stato in grado di darle un trentenne, parente del 50enne e titolare della medesima azienda, che è intervenuto subito la perquisizione. Il ritrovamento ha indotto gli investigatori ad approfondire il controllo, setacciando palmo a palmo le strutture aziendali. Ed è così che si è arrivati a notare la presenza di un piccolo escavatore, in evidente stato di abbandono, ”parcheggiato” nei pressi di una casupola.

I Carabinieri hanno notato che una paratia posteriore, in corrispondenza della scatola del cambio, mostrava però segni di manomissione recente, e si sono ulteriormente insospettiti.

Rimossa una piastra piazzata come un coperchio, ecco la scoperta: involucri di cellophane nero sigillati con molte volute di nastro adesivo, a proteggere oggetti lunghi o compatti: si trattava di armi lunghe e corte, fucili e pistole, che riempivano un vano evidentemente svuotato delle componenti meccaniche per diventare un nascondigli.

Nel complesso sono stati ritrovati due carabine calibro 22, sei fucili calibro 12 e cinque pistole semiautomatiche o revolver, oltre a un silenziatore artigianale e a un’ottica di precisione.

Molte di queste armi avevano matricola abrasa o comunque resa illeggibile e una è risultata anche rubata. Sono in corso accertamenti per ricostruirne l’origine. Tutte le armi, comunque, erano perfettamente funzionanti e corredate da una gran quantità di proiettili da pistola, contenuti in boccacci di vetro.

A casa di uno dei due (che era titolare di porto d’arma da caccia), inoltre, durante una successiva perquisizione è spuntato altro materiale sempre detenuto illegalmente: 15 cartucce da pistola (tra cui anche cal. 9 parabellum, dunque, anch’esse munizionamento militare) e cinque da fucile cal. 12.

I due uomini sono stati tratti in arresto per detenzione illegale di armi da sparo, oltre che di munizionamento da guerra e di armi clandestine, e condotti in carcere.(AdnKronos)

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