Cremona, si lamenta per la tinteggiatura: aggredito con il martello da moglie e cognato

Carabinieri-notteCremona, 3 mar – Duplice arresto per tentato omicidio in provincia di Cremona. Un 35enne indiano è stato ferito a colpi di martello dal cognato e dalla moglie, suoi connazionali. Un’aggressione avvenuta ieri pomeriggio in una cascina di Capralba, dove i tre stavano sistemando la casa dove il cognato sarebbe dovuto andare presto ad abitare. La lite, secondo il racconto della vittima ricoverata in prognosi riservata all’ospedale di Crema, sarebbe nata per un rimprovero mosso al cognato sul modo di tinteggiare le pareti dell’appartamento.

Contro le frasi offensive rivolte al cognato si sarebbe schierata la donna. Dalle parole si è passati alle vie di fatto: i due fratelli si sono coalizzati e insieme hanno aggredito il connazionale.

È spuntato un bastone e un martello che l’aggressore ha utilizzato colpendo più volte al capo la vittima, mentre la donna lo teneva fermo, secondo il racconto del 35enne. La vittima è riuscita a liberarsi dalla presa, è salito a bordo dell’auto del cognato e ha raggiunto, intorno alle ore 18, l’ospedale di Crema. Sono stati i medici ad avvertire i Carabinieri di Crema che, insieme ai colleghi di Romanengo, hanno fatto scattare le manette per tentato omicidio in concorso.

È stata la vittima, mungitore, da anni residente in Italia, a raccontare quanto accaduto, a poche ore all’aggressione. L’uomo, arrivato in ospedale, è svenuto appena varcata la soglia del pronto soccorso a causa delle profonde ferite e fratture alla testa. Ricoverato in terapia intensiva, in attesa di intervento chirurgico, dopo alcune ore si è risvegliato per alcuni minuti e ha raccontato ai Carabinieri di essere stato aggredito dal cognato e dalla moglie.

I due sono stati rintracciati a Sergnano, a casa della vittima. Accompagnati in caserma, fratello e sorella hanno fornito versioni contrastanti dicendo di essersi solo difesi dall’aggressione verbale e fisica del 35enne.

Nella cascina a Capralba, finita sotto sequestro, i militari hanno trovato e sequestrato il martello, inoltre hanno notato che il pavimento era stato parzialmente pulito dalle tracce di sangue. Arrestati su disposizione della Procura di Cremona, per l’uomo si sono aperte le porte del carcere di Cremona, per la sorella quelle dell’istituto femminile di Brescia.(AdnKronos)

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