Como, arrestato il presunto autore dell’omicidio di Asso

112-400Como, 8 mar – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Como e dell’aliquota operativa della Compagnia lariana, questa notte, hanno rintracciato e successivamente sottoposto a Fermo di Polizia Giudiziaria, E. N., 19 anni, senza fissa dimora, cittadino marocchino con pregiudizi di polizia per reati connessi agli stupefacenti, irregolare sul territorio nazionale.

È fortemente indiziato dell’omicidio, avvenuto la notte precedente, del connazionale ZARHNOUN Youness, 26 anni, domiciliato a Cabiate (CO), anch’egli irregolare sul territorio nazionale.

La vittima era deceduta per le ferite mortali inferte con un’arma da taglio che avevano interessato il petto e il collo.

L’omicidio, consumatosi probabilmente all’interno di in un’abitazione di Asso, località Mudronno, si sarebbe sviluppato nel contesto di un “festino” organizzato nell’appartamento: una festa a base di alcool e droghe, alla quale avevano partecipato alcuni giovani italiani, tossicodipendenti, ed alcuni marocchini, anch’essi assuntori nonché spacciatori.

L’aggressione e quindi il ferimento mortale di ZARHNOUN è stata conseguenza di una lite, sorta tra i marocchini, le cui motivazioni sono al momento meno precise ma comunque riconducibili all’ambiente dello spaccio e dell’assunzione di droghe pesanti.

Le indagini, condotte dai citati Reparti, insieme ai militari delle Stazioni dei Carabinieri di Asso ed Erba, hanno altresì dato cornice ed acclarato il rapporto, articolato e ben organizzato, che intercorre tra gli spacciatori, prevalentemente di origine nordafricana, e gli assuntori, questi ultimi inseriti in un “circuito” relazionale fatto di passaggi in auto, intestazioni fittizie di schede di cellulari a favore degli spacciatori e concessione di posti letto.

La strategia adottata dagli investigatori, finalizzata al rintraccio del fuggitivo, proprio in considerazione di questa rete di supporto “logistico” a favore, è stata finalizzata ad isolarlo individuando tutti i contatti sul territorio.

In tale contesto investigativo è stato rintracciato con un suo connazionale, del tutto inconsapevole della vicenda, e bloccato sulla Superstrada SS 36 all’altezza di Nibionno, mentre cercava di raggiungere Milano, dove avrebbe fatto perdere le sue tracce in modo più agevole.

Il fermato è stato tradotto presso il carcere di Como – Bassone a disposizione dell’Autorità Giudiziaria comasca.

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