Colto da raptus scaraventa la ex moglie giù dalle scale: operaio arrestato dai Carabinieri

carabinieri-auto-gazzellaCatania, 7 nov – I Carabinieri della Tenenza di Mascalucia (CT) hanno arrestato, nella flagranza, un 45enne di Belpasso (CT), reo di lesioni personali aggravate. L’uomo, ieri pomeriggio, da Belpasso si è recato a Mascalucia nel domicilio dell’ex consorte, dalla quale si era separato da circa un anno, per chiarire proprio alcuni aspetti della loro separazione. Al culmine della discussione, colto da raptus ha afferrato una statuetta di marmo iniziando a colpire ripetutamente la donna – 47 anni – alla testa giungendo addirittura a spingerla e farla precipitare lungo le scale esistenti nell’appartamento.

statuetta-insanguinataLa statuetta insanguinata con la quale l’operaio ha colpito la moglieGrazie ad un vicino di casa, anch’egli picchiato perché intervenuto in aiuto della donna, che ha chiesto aiuto al 112, in pochi minuti due pattuglie della locale Tenenza sono intervenute sul posto e, dopo una breve colluttazione, sono riuscite ad ammanettare l’energumeno.

Le vittime sono trasportate e visitate dal Pronto Soccorso dell’Ospedale Cannizzaro di Catania dove i sanitari hanno riscontrato alla donna delle lesioni guaribili in 30 giorni mentre, al vicino di casa che è corso in suo aiuto, un trauma cranico giudicato guaribile in 3 giorni.

L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato rinchiuso nel Carcere di Catania Piazza Lanza.

Sempre nel catanese intanto, i Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato, nella flagranza, un 51enne di San Giovanni La Punta (CT), reo di lesioni personali aggravate, maltrattamenti in famiglia e minacce.

La richiesta di aiuto, formulata dalla stessa vittima – 41 anni – al 112, ha consentito in pochi minuti all’equipaggio di una “gazzella” del pronto intervento di raggiungere l’abitazione di Via Roma a San Giovanni La Punta, di fare irruzione nella stessa e di bloccare ed arrestare l’energumeno che da poco aveva finito di picchiare la consorte cagionandole un “trauma cranico facciale e contusivo toracico da percosse” – prognosi di 10 giorni – così come refertato dai medici del Pronto Soccorso dell’Ospedale Cannizzaro di Catania. L’arrestato, in attesa della direttissima, è stato trattenuto in camera di sicurezza.

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