Cerignola(FG), sei arresti per furto, evasione e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e maltrattamenti in famiglia

auto-carabinieri-cofanoFoggia, 8 nov – Nel corso dei consueti servizi di controllo del territorio, i militari della locale Stazione Carabinieri traevano in arresto Constantin Pauderan, 40 anni, ed Emanuel Abza, 21 anni, per furto aggravato. In particolare, i militari sorprendevano i due subito dopo che gli stessi avevano asportato circa 2 quintali di olive. La merce recuperata veniva restituita al legittimo proprietario, mentre gli arrestati veniva tradotti presso il proprio domicilio in attesa dell’udienza di convalida.

Sempre i militari della Stazione di Cerignola traevano in arresto Gerardo Poli, 28 anni, pluripregiudicato cerignolano, per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. I militari, infatti, accertavano che il Poli, poco prima, così come in altre situazioni, aveva usato violenza nei confronti della sorella con la quale convive. L’arrestato, su disposizione del P.M. di turno, veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Foggia.

I militari del predetto Reparto traevano in arresto anche Stefano Sgarro, 46 anni, pregiudicato locale, in esecuzione di un ordine di carcerazione per pene concorrenti. Lo stesso, infatti, era stato giudicato colpevole di reati contro il patrimonio ed in materia di sostanze stupefacenti.

I militari del Nucleo Operativo e radiomobile, invece, traevano in arresto Nicola Ventrella, 29 anni, pregiudicato di San Ferdinando di Puglia, per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni personali ed interruzione di pubblico servizio. Lo stesso, infatti, mentre era in attesa presso il pronto soccorso dell’ospedale “Tatarella”, per futili motivi aggrediva la guardia giurata in servizio presso la predetta struttura ospedaliera, tanto da causargli anche delle lesioni. L’arrestato veniva condotto presso il proprio domicilio in attesa del giudizio di convalida.

I predetti militari traevano poi in arresto anche Giuseppe Bellapianta, 34 anni, per il reato di evasione. Lo stesso, infatti, veniva sorpreso all’esterno della propria abitazione. Su disposizione del P.M. di turno, l’arrestato veniva associato presso la Casa Circondariale di Foggia.

A Lucera invece, i Carabinieri del locale Comando Compagnia hanno tratto in arresto un insospettabile incensurato trentanovenne, responsabile della manutenzione di numerosi impianti di depurazione acque nella zona, che durante un normale controllo alla circolazione stradale è stato trovato in possesso di oltre 50 grammi di cocaina purissima occultata, unitamente a circa 2000 Euro in banconote da 50, in un vano portaoggetti del veicolo sul quale viaggiava insieme all’inconsapevole figlioletto di cinque anni.

A tradirlo è stata un’ingiustificata tensione all’atto del controllo, che non aveva apparentemente motivo di essere: l’uomo, infatti, si è subito mostrato particolarmente agitato, facendo insorgere non pochi sospetti nei militari, che hanno quindi deciso di procedere a un più accurato controllo.

Il rinvenimento dell’ingente quantitativo di sostanza stupefacente, che immessa sul mercato avrebbe fruttato svariate migliaia di euro, ha chiarito quale fosse il motivo di tanta agitazione.

Ulteriori sorprese sono emerse poi nel corso della successiva, inevitabile perquisizione effettuata presso l’abitazione dell’uomo, a Motta Montecorvino: nel garage, abilmente nascosta tra attrezzistica di ogni genere, è stata rinvenuta un pistola calibro 6.35, con matricola abrasa e in perfetto stato d’uso, completa di relativo munizionamento, oltre a un bilancino di precisione e altro denaro contante, circa 3000 Euro, nascosto all’interno di un vecchio paio di scarpe.

L’uomo è stato dunque accompagnato al Comando Compagnia Carabinieri di Lucera ove, al termine delle formalità di rito, veniva dichiarato in stato di arresto e successivamente condotto alla Casa Circondariale di Foggia, dove è attualmente ristretto a disposizione della locale Procura della Repubblica.

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