Catania: vuole dare fuoco alla ex "come Giovanna D'Arco". 3 arresti dei Carabinieri - GrNet.it - Network su Sicurezza e Difesa

Catania: vuole dare fuoco alla ex “come Giovanna D’Arco”. 3 arresti dei Carabinieri

Catania, 1 giu – Due gravi episodi di stalking nel catanese, dove i Carabinieri arrestano i persecutori violenti.

«Ti dò a fuoco la casa, te la faccio finire peggio di Giovanna d’Arco»

I Carabinieri della Tenenza di Mascalucia la scorsa notte hanno arrestato un 27enne nella sua abitazione di Catania, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania in ordine ai reati di atti persecutori aggravati.

Non rassegnandosi all’idea della fine della relazione sentimentale con la donna – 25 anni – dalla quale è nata una bambina oggi di 6 anni, storia giunta al capolinea per la dipendenza dell’uomo da alcol e droga, ha iniziato a tormentare la donna minacciandola di morte, pedinandola, appostandosi sotto casa e giungendo perfino a danneggiarle l’autovettura versando della comune acqua nel serbatoio impedendole così di raggiungere il posto di lavoro.

Vessazioni che sono ricadute anche sui genitori della ragazza che hanno dovuto patire minacce gravi quali: «vi faccio saltare in aria, vi taglio a pezzettini», generando in tutta la famiglia, compresa la figlioletta, uno stato di perdurante e grave stato d’ansia e di terrore, tanto da ingenerare in ognuno di essi un fondato timore per l’incolumità propria.

I militari di Mascalucia, grazie alla denunce presentate dalle vittime, hanno potuto ricostruire minuziosamente quanto accaduto in questi terribili mesi fornendo al magistrato titolare dell’indagine delle prove concrete che, sottoposte al giudice, hanno consentito l’arresto del persecutore. L’uomo, assolte le formalità di rito, è stato relegato agli arresti domiciliari.

Assolda l’amico per tamponare l’auto della ex e farla picchiare. Arrestati e rinchiusi in carcere

I Carabinieri della Stazione di Giarre hanno arrestato nella flagranza un 44enne del posto, responsabile di violenza privata e lesioni personali, nonché sottoposto a fermo di indiziato di delitto un 38enne sempre del luogo, ritenuto responsabile di atti persecutori e lesioni personali.

Pur di farla pagare alla ex compgna, una donna di 35 anni, il 38enne ha escogitato un piano diabolico inducendo un amico a mettersi a bordo di una Ford Ka seguire l’autovettura della vittima e in Via Strada 11 a Giarre – Frazione Carrubba – iniziarla a tamponare più volte fino a farla uscire fuori strada. La poveretta, uscita per fortuna dall’auto indenne, è stata prima aggredita dal 44enne con calci e pugni per poi subire da parte dell’ex convivente, come da programma giunto sul posto, minacce e ingiurie come se quanto accadutole fosse stata solo colpa della donna per averlo lasciato e qualcosa di più grave sarebbe potuto accaderle se non avesse riconsiderato il loro rapporto sentimentale.

La provvidenziale telefonata di un cittadino ai carabinieri ha consentito ad una pattuglia della locale Stazione di accorrere in soccorso della donna riuscendo a bloccare ed ammanettare il 44enne, per poi procedere alla ricerche del 38enne, nel frattempo fuggito, rintracciato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto, sul quale pendevano altre denunce della donna pre pregressi atti persecutori.

La poveretta visitata dai medici del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Acireale è stata riscontrata affetta da “politrauma contusivo post aggressione ed investimento di auto” e giudicata guaribile in 7 giorni.

Gli arrestati, assolte le formalità di rito, sono stati associati al carcere di Catania Piazza Lanza.

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Catania: vuole dare fuoco alla ex "come Giovanna D'Arco". Arrestati 2 stalker
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