Catania: segregata, umiliata e picchiata per anni, i Carabinieri la liberano dal marito-orco

Catania, 5 mag – Ieri pomeriggio i Carabinieri della Stazione di Sant’Alfio hanno arrestato un romeno di 26 anni, già gravato da precedenti di polizia, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania in ordine ai reati di violenza sessuale aggravata, lesioni personali aggravate e maltrattamenti in famiglia.

Coetanea del coniuge, ha dovuto subire per lungo tempo ogni sorta di violenza psicofisica: botte dinanzi ai figlioletti di 4 e 2 anni, patendo lesioni, tra le quali una frattura al costato (con 30 giorni di prognosi), l’impossibilità di chiamare i soccorsi, costretta con minacce e percosse a rapporti sessuali, lasciata per punizione fuori all’addiaccio e privata anche di cibo e acqua calda per l’igiene personale.

Per poi vedere il marito giungere crudelmente a mettere in mano un coltello al figlioletto di 4 anni ed istigarlo a ferire la madre.

Grazie alla piena sinergia tra Servizi Sociali comunali, Carabinieri e il Magistrato titolare dell’indagine si è messa la parola fine a questa via crucis con l’arresto del reo e la successiva traduzione nel carcere di Catania Piazza Lanza.

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