Catania: commando assalta una banca. I Carabinieri li arrestano in poche ore

rapina-trecastagniCatania, 8 apr – Ieri pomeriggio a Trecastagni (CT), i Carabinieri della Compagnia di Acireale (CT) e della Stazione di Trecastagni, a seguito delle ricerche finalizzate all’individuazione degli autori della rapina poco prima consumata nella filiale dell’”Unicredit”, hanno arrestato, in flagranza, Gaetano Giambello di anni 48, pluripregiudicato, Francesco Ragusa di anni 45, pluripregiudicato, Rosario Riccioli di anni 42, pluripregiudicato, Michele Colajanni di anni 48, pluripregiudicato, tutti di Catania e Giovanni Torrisidi anni 57, pregiudicato di Trecastagni.

I cinque criminali, intorno alle 13:30, armati di pistole (poi rivelatesi giocattolo), con i volti coperti da caschi integrali si sono introdotti da una porta laterale, aperta con una chiave adulterata, all’interno dell’istituto bancario e lì, approfittando della momentanea apertura delle cassaforte a causa del caricamento del dispositivo bancomat, hanno rapinato con assoluta celerità due cassette contenenti denaro contante per un valore di 38.000 euro circa, tentando altresì, non riuscendovi, di ripulirne una terza contenente circa 160.000 euro.

A quel punto sono fuggiti facendo perdere le proprie tracce. Pertanto, dato l’allarme al 112, i carabinieri di Trecastagni coadiuvati dai colleghi di Acireale e dalla Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Catania, hanno effettuato i primi accertamenti. Attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza si è scoperto che un’auto sospetta si era aggirata davanti la banca poco prima della rapina.

Risaliti al proprietario del mezzo, il Giovanni Torrisi (basista della banda), gli uomini dell’Arma si sono recati a casa sua e facendo irruzione hanno trovato il malvivente e i 4 compari, che nel frattempo si erano nascosti in casa del complice, recuperando l’intera refurtiva, le 2 pistole giocattolo, prive di tappo rosso, i 4 caschi integrali e 2 scooter di provenienza furtiva, un Aprilia Scarabeo e un’Honda SH, utilizzati per la fuga. Gli arrestati sono stati rinchiusi nel carcere di Catania Piazza Lanza.


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