Caserta, picchiano giovani e disabili per truffare le assicurazioni: fermate 6 persone

BULLISMOCaserta, 8 mar – Picchiavano giovani ragazzi, a volte disabili, pagati con esigue somme di denaro, per prendere il risarcimento del falso sinistro dalle assicurazioni. Con questa accusa, i Carabinieri della stazione di Grazzanise (Caserta) stanno dando esecuzione a 6 misure cautelari (4 in carcere e 2 agli arresti domiciliari) nei confronti di altrettanti indagati nei comuni di Santa Maria La Fossa, Capua e Casal di Principe.

Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura sammaritana e i reati contestati al gruppo sono di associazione per delinquere finalizzata alla truffa in danno di compagnie assicurative, al sequestro di persona, alle lesioni personali, alle estorsioni e altro.

L’organizzazione, guidata da un 47enne, era composta da giovani ragazzi di età compresa tra i 20 e i 30 anni.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i “picchiatori” causavano lesioni a soggetti coinvolti nei finti incedenti per condurli al pronto soccorso al fine di ottenere la necessaria certificazione medica da allegare alla richiesta di indennizzo. Spesso le lesioni erano cagionate anche con l’utilizzo di bastoni e mazze di ferro.

Solitamente i soggetti venivano “retribuiti” per essere picchiati, in alcune occasioni invece la volontà dei giovani veniva violentemente coartata: sono state documentate infatti gravi lesioni ai danni di un portatore di handicap che, incapace di autodeterminarsi, è stato sequestrato dal “branco”, minacciato e più volte malmenato al fine di produrre richieste di risarcimento per suo conto.

A bloccare l’organizzazione illecita, la tempestiva segnalazione alle compagnie assicurative da parte dei Carabinieri (in accordo con la Procura) della falsità dei sinistri denunciati dal gruppo. Molte compagnie assicurative coinvolte hanno sporto querela.

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