Caserta: Carabinieri arrestano 21 persone per reati di tipo mafioso

caserta-armi-camorraCaserta, 14 giu – Nelle prime ore della mattinata odierna, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Napoli, i Carabinieri Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, tra le Province Caserta, Napoli, Salerno, Vercelli ed Asti emessa nei confronti di 20 indagati (19 in carcere ed 1 agli arresti domiciliari), ritenuti responsabili, a vario titolo, di detenzione, porto illegale e alterazione di armi da fuoco, nonché la ricettazione delle stesse, delitti aggravati dalle finalità mafiose ossia per agevolare il clan “dei casalesi” gruppo Fava/Mastroianni operante nel territorio di Santa Maria Capua Vetere.

Le indagini condotte su quell’area hanno avuto inizio nel settembre del 2013 a seguito della collaborazione di Pasquale FAVA ed hanno permesso di cristallizzare le condotte contestate e realizzate dagli affiliati del citato clan camorristico.

Nello specifico, il G.I.P. del locale Tribunale, condividendo l’intero impianto accusatorio sostenuto dalla Procura nei confronti degli odierni destinatari del provvedimento cautelare, ha contestato, ben 16 episodi relativi al porto e detenzione abusiva di armi, 4 cessioni illegali di armi ed un episodio relativo all’alterazione delle caratteristiche balistiche di un fucile.

Le indagini hanno permesso di rinvenire e sequestrare nel settembre 2013:

  • 1 fucile calibro 12 a canne mozze;
  • 1 pistola calibro 38 e circa 110 colpi d’arma da fuoco.

L’attività ha evidenziato che la disponibilità delle armi fosse finalizzata, anche, per affermare l’egemonia del clan sul territorio sammaritano rispetto al contrapposto gruppo dei “Bellaggiò”.

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