Carabinieri, il TAR annulla il bando di concorso: scorrere la precedente graduatoria

carabinieri-parataRoma, 17 ott – La Sezione Prima Bis del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha annullato il bando di Concorso interno decreto n. 5/1D) del 17 gennaio 2014, per tìtoli ed esami, per l’ammissione di 250 allievi Marescialli del Ruolo Ispettori dell’Arma dei Carabinieri al 12° corso annuale (2014-2015).

I ricorrenti, tutti appartenenti al ruolo di appuntati e carabinieri dell’Arma dei Carabinieri, hanno adito il Giudice Amministrativo facendo presente di aver partecipato al concorso interno, per titoli ed esami, per l’ammissione all’11 corso annuale (2013-2014) di 210 Allievi Marescialli del Ruolo Ispettori dell’Arma dei Carabinieri, risultando idonei non vincitori nell’ambito dell’apposita graduatoria, approvata in data 5 agosto 2013. L’Amministrazione della Difesa, al fine di coprire ulteriori identici posti nel suddetto ruolo, invece di procedere allo scorrimento della precedente e recente graduatoria, ha indetto con il bando impugnato un nuovo identico concorso per l’ammissione di 250 Allievi Marescialli del ruolo Ispettori dell’Arma dei Carabinieri al 12 corso annuale.

Il Collegio giudicante, che in precedenza si era già espresso con la sentenza n. 2801/2014, alla quale fa quindi espresso riferimento, ha ribadito che l’Amministrazione deve tenere nel massimo rilievo la circostanza che l’attuale ordinamento afferma un generale favore circa l’utilizzazione della graduatoria degli idonei, che recede solo in presenza di speciali discipline di settore o di particolari circostanze di fatto o di ragioni di interesse pubblico prevalente che devono, comunque, essere puntualmente specificate nel provvedimento di indizione del nuovo concorso.

Occorre, peraltro, aggiungere che – sottolinea il TAR del Lazio -, secondo quanto affermato dalla citata decisione dell’Adunanza Plenaria, la prevalenza dello scorrimento della graduatoria non si pone come assoluta ed incondizionata, essendo individuabili “casi in cui la determinazione di procedere al reclutamento del personale mediante nuove procedure concorsuali, anziché attraverso lo scorrimento delle preesistenti graduatorie, risulta pienamente giustificabile, con il seguente ridimensionamento dell’obbligo di motivazione”, da identificare con le ipotesi “in cui speciali disposizioni legislative impongano una precisa cadenza periodica del concorso, collegata a peculiari meccanismi di progressione nelle carriere, tipiche di determinati settori del personale pubblico”, e, ancora, con ipotesi di fatto “in cui si manifesta l’opportunità, se non la necessità, di procedere all’indizione di un nuovo concorso, pur in presenza di graduatorie ancora efficaci”, come nei casi di esigenza di stabilizzazione, attraverso le nuove procedure concorsuali, del personale precario, di “intervenuta modifica sostanziale della disciplina applicabile alla procedura concorsuale, rispetto a quella riferita alla graduatoria ancora efficace”, di “rilevanti differenze di contenuto sostanziale tra i posti messi a concorso e quelli indicati nelle precedenti procedure” e, ancora, di effettuazione di “una attenta e complessiva attività di ricognizione delle vacanze in organico e di programmazione pluriennale delle assunzioni”.

Nel caso esaminato i Giudici Amministrativi hanno, tuttavia, ribadito che “non è dato scorgere alcuna motivazione idonea a giustificare il comportamento dell’Amministrazione della Difesa che, pur in presenza di una graduatoria ancora efficace, relativa al precedente concorso per l’ammissione all’11 corso annuale di Allievi Marescialli del ruolo Ispettori nella quale i ricorrenti risultavano idonei non vincitori, ha bandito un nuovo concorso senza fornire alcuna motivazione idonea a supportare tale scelta, invece che procedere allo scorrimento della graduatoria ancora efficace”.

In conclusione, il Collegio ha accolto il ricorso annullando il bando di concorso impugnato ed ha intimato l’Amministrazione di procedere alla “copertura dei posti da ricoprire a seguito dello scorrimento della graduatoria, corrispondente al numero degli attuali ricorrenti”.

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