Carabinieri, Generale Gallitelli: piano per stazioni aperte H24

gallitelliMille militari in più sul territorio grazie a razionalizzazione.
Roma, 18 feb. – I carabinieri si accingono ad avviare un progetto che consentirà di incrementare progressivamente il numero delle stazioni che assicurano il servizio di apertura al pubblico nelle 24 ore. Lo ha annunciato il comandante generale dei carabinieri, Leonardo Gallitelli, intervenendo alla cerimonia di apertura dell’anno accademico della scuola ufficiali dell’Arma. “E’ un progetto importante – ha spiegato – reso possibile da due fattori: il primo è lo sblocco del turn-over previsto dalla recente manovra finanziaria per il prossimo triennio, che ci permetterà di preservare le potenzialità operative raggiunte in questi anni; il secondo è costituito da un`ulteriore razionalizzazione di strutture e procedure, che consentirà di dedicare al controllo del territorio le 600 unità così recuperate. “Alla realizzazione del progetto – ha proseguito – concorre anche la disponibilità di una solida piattaforma tecnologica. Mi riferisco, in particolare, alla conseguita informatizzazione delle attività di amministrazione del personale e dell’intera gestione logistica, dal parco automezzi alle infrastrutture, dagli arredi agli equipaggiamenti. In tal modo l`Arma ha già potuto alleggerire le proprie strutture burocratiche di oltre 5.200 unità. Solo tra il 2008 e il 2009 sono stati circa 1.000 i carabinieri recuperati al controllo del territorio, attraverso la razionalizzazione degli organici del comando generale, delle scuole, del servizio navale e della prima brigata mobile”. Nel corso del 2009, ha ricordato Gallitelli, i carabinieri hanno denunciato all’autorità giudiziaria oltre 375mila soggetti e ne hanno arrestati 92.600, tra i quali sono compresi 1.244 per associazione mafiosa e 31 latitanti. “Un impegno – ha sottolineato – che spesso si eleva a supremo sacrificio. Nell’ultimo anno sono stati 9 i caduti in servizio. Un impegno che l’istituzione sostiene con una puntuale attenzione ai bisogni dei suoi uomini e delle sue donne, grazie anche alla collaborazione degli organismi di rappresentanza, peraltro sensibilmente attivi su tutti i temi di maggiore interesse dei nostri militari”. (Apcom)Aggiungi un commento
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