Carabinieri, Del Sette alla cerimonia della Scuola Ufficiali: «Un passaggio storico i forestali nell’Arma»

Tullio-Del-SetteRoma, 14 feb – È sempre «una bellissima giornata l’inaugurazione dell’anno accademico della Scuola Ufficiali dei Carabinieri». Lo ha detto Tullio Del Sette, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, a margine della cerimonia che si è svolta oggi a Roma, alla presenza del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, del Ministro della Difesa Roberta Pinotti (che ha inaugurato l’anno accademico) e del Ministro dell’Interno Marco Minniti, seduto in sala.

Del Sette ha spiegato che la cerimonia di inaugurazione è «tradizionalmente l’occasione per fare un punto della situazione dell’Arma»: un’istituzione che definisce «viva», capace di un «lavoro costante e silenzioso che contribuisce a rendere l’Italia più sicura, più libera, più accogliente».

Le stazioni (4.641 su tutto il territorio), ha evidenziato il comandante, «sono sempre la nostra grande forza, il segno della presenza dello Stato in tante comunità. Sono luoghi di legalità, di ascolto, di rassicurazione. Di accoglienza quando necessario come avvenuto durante l’emergenza neve in Abruzzo».

Luoghi, ha continuato Del Sette, che non fanno dimenticare «che il nostro servizio è sul territorio, vicino alla gente». Ed è per questo «che durante il mio intervento ho ricordato che non abbiamo soppresso alcuna stazione, e anzi, ne abbiamo istituite in Veneto, Lombardia e Campania».

Il comandante dei Carabinieri, riferendosi all’assorbimento dei forestali nell’Arma, ha poi ricordato come «stiamo vivendo le prime settimane di una riforma veramente importante».

«In pochi giorni, secondo le nostre migliore attese – ha detto durante il suo discorso all’inaugurazione -, i forestali si sono inseriti nella nuova realtà mutando uniforme e portando con loro una grande storia, una prestigiosa tradizione di professionalità, di dedizione e di valori che noi conosciamo e rispetteremo sempre. La scelta di questa riforma è una conferma della fiducia delle istituzioni e della gente verso i carabinieri e un passaggio storico. Con l’assorbimento nell’Arma dei forestali, il Paese ha di fatto costituito una forza di polizia ambientale senza precedenti in Italia e in Europa».

«La riforma sembrava una sfida impossibile, ma si sta realizzando», ha continuato Del Sette. I carabinieri, ha sottolineato, sono impegnati costantemente a contrastare tutti i fenomeni criminali, «quelli più diffusi e pericolosi, dal terrorismo alla criminalità organizzata» ma anche «la criminalità predatoria che tanto preoccupa le comunità, così come la corruzione».

C’è poi l’impegno all’estero «sui teatri in cui più di 400 carabinieri assicurano soprattutto attività addestrative e di consulenza a favore delle forze di polizia locali, in particolare in Iraq, Palestina, Gibuti e Somalia».

Un’attività formativa che si svolge anche in Italia «a favore di tanti Paesi – ha concluso Del Sette -. La difesa dei diritti umani sarà sempre al centro dell’azione di una forza di polizia di un paese sviluppato e civile».

Pinotti: «accorpamento forestali riforma coraggiosa: benvenuti»

Il valore dell’assorbimento del Corpo forestale nell’Arma dei Carabinieri è stato descritto anche dal Ministro della Difesa Roberta Pinotti. «Una importante decisione assunta dal governo che sta diventando realtà. Una riforma che dimostra come si possa avere coraggio, fare innovazione e allo stesso tempo mantenere la tradizione e le professionalità maturate», ha detto ringraziando il comandante generale dell’Arma dei carabinieri, Tullio Del Sette, che sta «seguendo tutto il percorso: la sua azione è stata fondamentale per arrivare al traguardo».

“Ho sempre creduto nell’importanza della formazione”, ha proseguito Roberta Pinotti spiegando agli allievi in platea che la formazione militare è “mirata a molteplici compiti ai quali sarete chiamati”.

Una formazione alla leadership. «Un leader – ha ricordato il ministro – sa ascoltare, sa approfondire, sa vedere lontano, sa delegare, sa valorizzare le persone con cui collabora, sa indicare la strada anche con fermezza, se necessario, ma sempre con senso della giustizia e della misura. Un leader sa riconoscere i propri errori, sa decidere assumendosi la responsabilità».

«Stelle polari per voi – ha aggiunto Roberta Pinotti – saranno etica, attaccamento al servizio, il senso della istituzioni, lo spirito di servizio, la solidarietà umana e sociale». I carabinieri «sono sempre stati insieme e intorno al nostro popolo, ed è lì che dovete essere, dovete essere tra la gente, e fargli sentire la presenza delle istituzioni. Le tecniche potranno cambiare ma non può cambiare l’intensità dell’impegno: carabiniere si è e non si fa. Sarete servitori del Paese, nelle difficoltà, abbiate fiducia nell’Arma», ha concluso dichiarando aperto l’Anno Accademico 2016/2017 della Scuola ufficiali dei Carabinieri.(AdnKronos)

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