Carabinieri, Catania: escalation di violenza su donne e minori. Arrestati tre uomini

Carabinieri-CataniaCatania, 11 feb – In tre diversi contesti familiari i Carabinieri, solo nella giornata di ieri, hanno arrestato tre uomini violenti responsabili, a vario titolo, di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

Il primo episodio si è verificato ieri sera a Grammichele (CT), quando i Carabinieri della locale Stazione, su richiesta d’aiuto al 112, da parte di una 19enne, sono intervenuti nell’abitazione di una famiglia di origini rumene, dove hanno dovuto bloccare ed arrestare il padre, un 41enne, che, per l’ennesima volta, come raccontato dalle vittime, aveva picchiato con inaudita violenza la figlia e la madre, di 42 anni, dopo essersi ubriacato. Le donne soccorse dal locale presidio sanitario sono state riscontrate affette da lesioni di varia natura (ematomi, lividi, e traumi non commotivi) fortunatamente guaribili in una decina di giorni. L’energumeno è stato rinchiuso nel carcere di Caltagirone (CT).

Il secondo episodio si è registrato a Catania, dove i Carabinieri della Stazione di Trecastagni (CT) hanno notificato ed eseguito una misura cautelare nei confronti di un 49enne, catanese, resosi responsabile, negli anni di convivenza con la ex moglie e il loro figlio minore, di numerosi episodi di violenza domestica, dove le vittime per le percosse subite il più delle volte hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari. L’uomo, in passato già sottoposto a T.S.O., è stato ristretto ai domiciliari come disposto dal GIP del Tribunale di Catania che ha recepito appieno la tesi investigativa dei Carabinieri sostenuta dall’avallo del magistrato inquirente.

Il terzo episodio ha avuto come vittima una giovane donna di 27anni che per futili motivi è stata minacciata di morte dal convivente, un 49enne, di Zafferana Etnea (CT), e che solo per il tempestivo intervento dei Carabinieri della locale Stazione, avvertiti dalla madre della vittima, anch’ella intimidita, non ha subito violenza. L’uomo è stato arrestato e trattenuto in camera di sicurezza, in attesa del giudizio per direttissima, dovendo rispondere di maltrattamenti in famiglia e furto aggravato (allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica).

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