Camorra, volevano uccidere un carabiniere: 8 arresti contro il clan Puca

carabinieri-Napoli-arrestoNapoli, 21 mar – I Carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna (Napoli) hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli a carico di otto indagati, ritenuti capi ed elementi di spicco del clan Puca che è attivo a Sant’Antimo e nei comuni limitrofi.

Gli arrestati sono ritenuti responsabili a vario titolo di associazione di tipo mafioso, omicidio ed estorsione aggravati da finalità mafiose, detenzione illegale di armi e traffico di stupefacenti.

E’ stato inoltre sventato, fanno sapere militari, il piano per uccidere un carabiniere che partecipava alle indagini, ideato con l’idea di far cessare la pressione investigativa.

Nel corso delle indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, i militari hanno identificato i presunti autori dell’omicidio di Francesco Verde, detto ‘o negus, e del ferimento di M. V., ‘o tipografo’, rispettivamente capo ed esponente di spicco dell’omonimo clan e vittime di un agguato a Casandrino il 28 dicembre 2007.

Sono state rinvenute e sequestrate due mitragliatrici uzi e una mitragliatrice m 12, sette pistole semiautomatiche e munizioni. Sono stati inoltre fermati due sodali per estorsione a un panificio e a un imprenditore ed è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare per detenzione di arma da fuoco.

Secondo quanto emerso dalle indagini, l’infiltrazione del clan nel tessuto economico dell’area a Nord di Napoli e nella parte confinante della provincia di Caserta emerge attraverso estorsioni a imprenditori, gestione diretta di attività commerciali e imposizione di slot machines, il reinvestimento dei capitali illeciti accumulati, anche attraverso la fornitura di consistenti partite di droga a gruppi camorristici attivi nel capoluogo campano e nell’area nord. (AdnKronos)

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