Camorra, tentata estorsione: imprenditore picchiato in un’area di servizio per 15mila euro. Due arresti

112-560Napoli, 1 giu – I Carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Avellino hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari, emessa dal gip di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia partenopea, nei confronti di due persone, un 59enne e un 27enne, residenti nel Baianese.

La misura cautelare è scaturita al termine di indagini scattate a seguito di una denuncia, presentata da un imprenditore del settore del turismo operante nella provincia di Avellino e all’estero, al quale i due indagati, forti dell’appartenenza al clan camorristico Fabbrocino, avrebbero tentato di estorcere la somma di 15mila euro dopo averlo picchiato “barbaramente” all’interno di un’area di servizio, spiega il procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli.

La scena, completamente ripresa dalle telecamere a circuito chiuso presenti nella zona del distributore di carburanti, ha consentito agli inquirenti di ricostruire l’intera vicenda, riscontrata poi dall’attività tecnica e documentale.

I reati contestati sono il tentativo di estorsione e le lesioni personali, aggravati dall’aver commesso i fatti avvalendosi della forza intimidatrice derivante dall’evocazione dell’appartenenza alla famiglia Fabbrocino.(Adnkronos)

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