Camorra, spaccio ed estorsioni: 33 misure cautelari tra Caserta, Napoli, Milano e Pisa [VIDEO]

Carabinieri_MondragoneNapoli, 10 mag – Associazione di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi da fuoco e ricettazione, tutti aggravati dal metodo mafioso. Sono questi i reati contestati, a vario titolo, alle 33 persone raggiunte questa mattina dalle misure cautelari eseguite dai Carabinieri della Compagnia di Mondragone tra le province di Caserta, Napoli, Milano e Pisa.

I fermi scaturiscono da due separate attività investigative volte ad arginare il sodalizio camorristico “Fragnoli – Pagliuca – Gagliardi” operante a Mondragone, già colpito lo scorso anno da numerosi provvedimenti cautelari che ne avevevano debilitato l’organizzazione.

SPACCIO DI DROGA 

Due le ordinanze di custodia cautelare emesse. Le indagini – coordinate dalla Procura Distrettuale di Napoli – che hanno portato al primo provvedimento, si sono concentrate sull’operatività di un’associazione dedita al traffico di droga, crack e cocaina, operante tra i comuni di Mondragone e Castel Volturno: un gruppo che aveva i propri canali di approvvigionamento nel napoletano, in particolare a Secondigliano e Fuorigrotta.

Intercettazioni telefoniche e ambientali, riprese video e pedinamenti hanno messo in luce le condotte illecite degli arrestati, nonché il reimpiego dei proventi dello spaccio di droga per il sostegno dell’organizzazione camorristica.

Numerose le cessioni di sostanze stupefacenti riprese e diversi gli incontri registrati che, nonostante l’utilizzo di un linguaggio criptico, hanno cristallizzato il modus operandi del gruppo.

Durante le attività, diverse persone sono state arrestate in flagranza di reato e, grazie alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, gli investigatori sono riusciti a delineare gli assetti organizzativi dell’associazione.

È stata accertata, ad esempio, la suddivisione dei compensi tra i capi piazza e i pusher (ogni 25 dosi, 500 euro andavano ai vertici e 200 agli spacciatori), nonché la quota da versare al clan per spacciare in determinati luoghi.

LE ESTORSIONI 

Associazione camorristica, estorsione, ricettazione, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco in luogo pubblico. Questi i reati oggetto invece della seconda ordinanza cautelare eseguita oggi. «I soggetti colpiti da tale provvedimento cautelare si sono succeduti nella gestione del clan camorristico all’indomani dell’arresto del reggente Giuseppe De Filippis», si legge in una nota della Procura.

Sono 14 gli episodi estorsivi contestati, tutti consumati, a danno di esercizi commerciali, imprese edili e installatori di slot machine operanti a Mondragone.

Diversi i colpi di armi da fuoco contro le saracinesce delle attività commerciali esplosi per intimidire le vittime. E il ricavato delle estorsioni serviva per «il versamento degli stipendi agli affiliati detenuti».

In un caso uno degli installatori delle slot machine è stato anche picchiato per costringerlo a soddisfare la richiesta estorsiva: pagare 75 euro per ogni macchina installata nei locali di Mondragone.


Flipboard

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.