Camorra, racket delle estorsioni e del gioco on line: i Carabinieri arrestano 46 persone

Carabinieri-Caserta-1Caserta, 7 feb – Nelle prime ore della mattinata odierna, nelle province di Caserta, Napoli, Benevento, Viterbo, Parma, Cosenza e Catanzaro, i Carabinieri della Compagnia di Casal di Principe stanno dando esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Tribunale di Napoli, su richiesta della locale D.D.A., nei confronti di 46 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, ricettazione, estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza, intestazione fittizia di beni, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi, tutti aggravati dal metodo mafioso e commessi per agevolare il clan “dei Casalesi”.

L’indagine ha consentito di ricostruire l’articolazione del sodalizio criminale operante nei comuni dell’Agro Aversano, riconducibile al clan “dei Casalesi”, fazione “Schiavone-Venosa”, dedita, tra l’altro, al racket delle estorsioni e alla gestione delle piattaforme di gioco on line.

ll ministro dell’Interno, Marco Minniti, si è congratulato con il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Tullio del Sette, per l’operazione eseguita dai Carabinieri di Casal di Principe, coordinata dalla magistratura e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di 46 presunti appartenenti al clan dei Casalesi.

«L’operazione di oggi – ha sottolineato il ministro – è un risultato di grande livello. Grazie, infatti, ad una intensa attività investigativa ed a un lavoro attento e puntuale, e’ stato possibile ricostruire e smantellare una fitta e pericolosa organizzazione criminale che operava prevalentemente nei comuni casertani dell’agro aversano».

«I provvedimenti eseguiti oggi – ha aggiunto Minniti – in diverse province, nei confronti di 46 soggetti, tra cui anche l’ex boss Francesco Schiavone e il figlio Walter, per diversi capi di imputazione come associazione mafiosa, estorsione e traffico di stupefacenti, dimostrano ancora una volta lo straordinario lavoro delle Forze dell’Ordine e della magistratura nel contrasto al crimine organizzato».

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