Camorra, Napoli: l’interesse del clan Polverino per un appalto a Marano. 5 fermi. Sequestri da 70 milioni

auto-carabinieri-2017Napoli, 24 mag – Dalle prime ore di questa mattina, i Carabinieri del Ros stanno eseguendo un provvedimento cautelare, emesso dalla procura Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di cinque persone indagate per concorso esterno in associazione mafiosa, riciclaggio, minaccia e falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale, reati aggravati dalle finalità mafiose.

Tra i cinque arrestati, i due fratelli imprenditori Aniello e Raffaele Cesaro di Sant’Antimo (Napoli).

Al centro delle indagini del Ros, spiegano i Carabinieri, ci sono «le infiltrazioni del clan Polverino, egemone nell’area nord occidentale di Napoli, nella realizzazione del piano di insediamento produttivo del comune di Marano (Napoli), importante infrastruttura per il rilancio dell’economia locale che prevede lavori per 40 milioni di euro».

Dalle indagini, secondo gli inquirenti, sarebbe emerso «il “patto” tra il clan camorristico e i fratelli imprenditori Aniello e Raffaele Cesaro di Sant’Antimo, funzionale all’aggiudicazione dell’appalto attraverso intimidazioni mafiose e reimpiego delle ingenti risorse economiche provenienti dai traffici illeciti del clan», fanno sapere i Carabinieri.

Contestualmente gli uomini dell’Arma stanno eseguendo un decreto di sequestro di beni immobili, partecipazioni societarie e rapporti finanziari per un valore di 70 milioni di euro.(AdnKronos)

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