Bologna, si fingono Carabinieri e avvocati per vendere false riviste dell’Arma

auto-carabinieri-cofanoBologna, 14 apr – I Carabinieri della Stazione Bologna hanno denunciato due persone per truffa, un 51enne salernitano, residente a Cologno Monzese (MI), e un 40enne nigeriano, residente a Padova. La denuncia è scaturita a seguito delle indagini avviate dagli uomini dell’Arma, dopo che una 52enne italiana, medico odontoiatra, aveva segnalato di essere caduta nella trappola di un abile truffatore che l’aveva “alleggerita” di 1.930 euro.

Un raggiro fatto di chiamate e richieste di pagamento quello subito dalla donna.

LA TRUFFA

Nella prima telefonata, un anonimo interlocutore, simulando di essere un appartenente alle forze dell’ordine, propone alla 52enne l’adesione all’abbonamento annuale di una rivista al costo di 150 euro: proposta, nell’occasione, accettata dalla denunciante. 

Ma non finisce qui. La vittima viene infatti ricontattata con la richiesta di pagare altre 80 euro per l’arrivo del secondo numero della rivista. Non ottemperando alla nuova richiesta, una serie di telefonate da parte di un sedicente avvocato di Bologna, con frasi appesantite da una terminologia giudiziaria e la minaccia di un’ingiunzione di pagamento nei suoi confronti con relativo pignoramento, convincono la donna a versare ancora denaro, ben 1.930 euro a favore “dell’editore della rivista”, per “sanare la situazione”. 

La chiamate però continuano. A distanza di pochi giorni la malcapitata viene ricontattata da un sedicente dottore della Cancelleria del Tribunale di Bologna che le comunica che con il precedente pagamento erano stati sanati solo tre dei quattro pignoramenti a suo carico: per rimuovere ogni pendenza, quindi, servirebbe un altro versamento, questa volta di  4.930 euro.

La donna comprende di essere caduta in un raggiro, non esegue alcun pagamento e si rivolge ai Carabinieri denunciando il tutto.

Gli inquirenti riescono così a risalire ai due analizzando le tracce lasciate durante la truffa: telefonate, dati bancari e altri riferimenti anagrafici. Il nigeriano è incensurato, mentre l’italiano, gravato da precedenti di polizia, viene descritto dagli uomini dell’Arma come uno specialista del settore.

«Le sole pubblicazioni ufficiali dell’Arma dei Carabinieri sono la rivista mensile “Il Carabiniere”, rivista Istituzionale dell’Arma dei Carabinieri, e “Fiamme d’Argento”, rivista dell’Associazione Nazionale Carabinieri, entrambe diffuse mediante abbonamento – sottolineano gli uomini dell’Arma -. Nessuna di queste viene “promossa” attraverso proposte telefoniche e qualsiasi altra pubblicazione, pur riportando la parola “carabinieri”, non è riconosciuta dall’Arma. Si invitano quindi i cittadini che ricevessero simili proposte di sporgere denuncia alla più vicina Stazione Carabinieri».

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