Beni culturali, Carabinieri: nel 2016 recuperate oltre 94mila opere

auto-carabinieri-cofanoRoma, 28 apr – Una lieve flessione dei furti dei beni culturali pari allo 0,2% con una marcata diminuzione delle sottrazioni di documenti d’archivio e di materiali bibliografici (-67,2%). Ma soprattutto un incremento dei risultati nelle attività di recupero con 94.168 beni ritrovati pari a un +171,3% rispetto al 2015. Un ‘tesoretto’ del valore stimato di 53 milioni 831mila 129 euro.

Questi i risultati più significativi del lavoro svolto nel 2016 del Comando dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale illustrati oggi. Un impegno caratterizzato anche da un maggiore contrasto alla contraffazione di opere d’arte nel settore contemporaneo pari a un +31,6% e arricchito dal rimpatrio di 27 beni tra i quali i 17 dipinti trafugati dal Museo di Castelvecchio a Verona il 19 novembre 2015.

«Calano i furti di beni culturali e crescono i recuperi di reperti in Italia e all’estero: un anno di considerevoli risultati», ha detto il ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini, che conferma quanto «il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale sia un’eccellenza e un punto di riferimento a livello internazionale che in quasi cinquant’anni di attività ha costruito quella credibilità necessaria a conseguire importanti traguardi, quali la costituzione della task force Unesco Unite4Heritage e la risoluzione Onu 2437 per la salvaguardia dei beni culturali nelle zone di conflitto».

Un anno, il 2016, in cui si conferma il trend di progressiva riduzione dei furti dei beni culturali iniziato nel 2011. Se in termini assoluti le regioni più colpite sono state la Toscana, la Campania, il Piemonte e il Lazio comparando il dato del 2016 con quello del 2015 si rileva per ciascuna area geografica un sensibile incremento di furti di beni culturali in Toscana, Piemonte, Sicilia e Liguria; una netta diminuzione degli stessi reati in Emilia Romagna, Lombardia, Puglia e Campania.

Quanto invece alla tipologia dei luoghi in cui i furti sono stati commessi, spiegano i Carabinieri, si registra una diminuzione per quanto riguarda archivi pubblici, privati ed ecclesiastici, (eventi reato -44% e beni sottratti -97,6%); luoghi espositivi pubblici o privati (eventi reato – 35,2% e beni sottratti – 36%); luoghi privati (eventi reato – 11,9% e beni sottratti +119%. Sono invece aumentati i furti nei musei e nelle pinacoteche (+42,8%), nelle biblioteche pubbliche, private e ecclesiastiche (+27,7%) e nei luoghi di culto (+18,8%).

Sul fronte della tutela del patrimonio archeologico del Paese, i militari dell’Arma hanno rilevato 14 scavi clandestini rispetto ai 21 del 2015 mentre 58 sono state le persone denunciate per il reato di ricerche archeologiche non autorizzate.(AdnKronos)

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